Sensibilizzare la cittadinanza e in particolare i più giovani sull'importanza della prevenzione andrologica. E' questo l'impegno che si è assunto il Rotary Club sezione di Aprilia-Cisterna, che con una videoconferenza ha lanciato il progetto per aumentare gli screening in età giovanile, che per il momento riguarderà il Lazio e la Sardegna. «Questa iniziativa - spiega Maria Ferrante, presidente del Rotary Aprilia-Cisterna - parte da un dato incontrovertibile: negli ultimi anni è andata progressivamente aumentando l'incidenza della infertilità maschile a causa di patologie non diagnosticate e quindi trascurate in età giovanile».

Il forum on line ha visto la partecipazione della professoressa Daniela Tranquilli Franceschetti (responsabile del progetto, biologa della riproduzione e docente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università la Sapienza di Roma) e del professor Antonio Luigi Pastore, dell'Unità operativa complessa Urologia Unisapienza di Roma e del polo pontino Icot di Latina. I due esperti nei loro interventi hanno sottolineato i rischi legati a questa patologia, spesso trascurati dagli uomini in età giovanile. «I giovani maschi - spiega la professoressa Tranquilli Franceschetti - sono più restii a farsi visitare rispetto alle ragazze: secondo le statistiche il 40% delle donne sotto i 20 anni si è sottoposta a visita ginecologica, mentre solo il 5% dei coetanei maschi è andato dall'andrologo». Inoltre secondo il Ministero della Salute il 27% dai ragazzi ha problemi nella sfera sessuale e il 40% degli adulti ha una patologia andrologica. A ciò si somma un altro dato: nel 30% dei casi è l'infertilità maschile che non permette a una coppia di avere figli.

«Oggi una coppia cerca una prima gravidanza intorno ai 32-34 anni e solo in quel momento il partner maschile si sottopone ad analisi. Ma - continua la professoressa - è troppo tardi, perché a quel punto le patologie possono impedire la riproduzione». A spiegare quali possono essere la patologie più frequenti è stato il professor Antonio Luigi Pastore. «Di recente - spiega Pastore - è arrivato un 36enne con un tumore del testicolo già in fase linfostatica, che era facilmente notabile anche da un occhio non esperto. Ma poi bisogna fare attenzione anche al varicocele, quello che vogliamo dire è che l'Andrologia è un valido strumento per la prevenzione di altre malattie». Perciò i dottori invitano i ragazzi e gli uomini a superare remore e pudori, prenotando una visita preventiva. «All'Icot di Latina siamo a completa disposizione, ora ci sono delle criticità legata alla pandemia ma dalla prossima settimana saremo pronti. Ma è importante - continua - anche il passaparola e il coinvolgimento delle scuole».

Anche per questo al convegno web ha partecipato la dirigente scolastica del liceo Meucci Laura De Angelis, perché l'intenzione del Rotary è riuscire a sviluppare iniziative negli istituti superiori una volta che le lezioni riprenderanno a pieno regime.