In molti, di fatto l'intera cittadinanza di Priverno ma anche i residenti nel resto del comprensorio, sperano che stavolta sia veramente la volta buona per quanto riguarda l'avvio dei servizi presso la Casa della Salute di Madonna delle Grazie a Priverno.

Dopo annunci, proclami, cronoprogrammi puntualmente posticipati e disattesi, addirittura tagli del nastro cui però è seguito poco, venerdì mattina il sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia, insieme al nuovo direttore generale della Asl di Latina, la dottoressa Silvia Cavalli, alcuni dirigenti e operatori Asl, con l'assessore regionale Enrica Onorati e il consigliere della Regione Lazio, hanno effettuato l'ultimo sopralluogo presso la Casa della Salute di Madonna delle Grazie prima dell'apertura del suo ultimo padiglione. I lavori, che ormai volgono al termine, dovrebbero essere completati tra pochi giorni, ovvero entro la fine del mese e a quel punto potranno essere trasferiti nella struttura i servizi di dialisi, gli ambulatori e gli altri servizi allocati nell'ex Ospedale Regina Elena, rinnovati e potenziati.

Intanto la struttura ospita il Punto di Primo Intervento, la riabilitazione e le strutture anti covid con il drive-in per i tamponi e il centro vaccinale. E' stata la stessa prima cittadina di Priverno a sintetizzare: «Voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati finché ciò si concretizzasse. Sembrano lontani i tempi in cui era difficile credere che tutto questo sarebbe accaduto, quando le speranze si infrangevano su un cantiere da anni abbandonato, ma noi ci abbiamo creduto e oggi, grazie all'impegno di tanti, in primis della Regione Lazio, la cittadella sanitaria è una realtà che crescerà ancora rendendo sempre più efficiente l'offerta dei servizi e delle prestazioni per i cittadini della nostra città e del nostro comprensorio. Il sopralluogo - ha sottolineato in conclusione Anna Maria Bilancia - ha rappresentato un passaggio fondamentale anche per riflettere sul destino di altri servizi, in particolare del consultorio e del centro materno infantile di Borgo Sant'Antonio, per i quali vi è l'impegno di lavorare al fine di potenziarli per meglio rispondere ai bisogni di prevenzione e di salute delle donne e delle famiglie del territorio».