"Sono bene felice di constatare che la Chirurgia vascolare dell'ospedale Goretti si conferma come Unità operativa di eccellenza. - a parlare è il consigliere regionale Simeone (FI) - Queste sono le notizie che vorremmo sempre leggere. Voglio fare personalmente i complimenti al dottor Giovanni Bertoletti e alla sua equipe per l'elevato numero di interventi eseguiti, molti dei quali ad alta complessità. I loro risultati ci rendono certamente orgogliosi. E' dimostrato che al Goretti come in altre strutture sanitarie pontine vi sono professionalità di grande livello. La nostra provincia può vantare eccellenze importanti nel personale sanitario, medico e non solo. Apprendo poi dall'Asl di Latina che in futuro le operazioni più delicate verranno effettuate con apparecchiature sempre più all'avanguardia e con l'utilizzo di tecnologie particolarmente avanzate. Sono il primo ad essere contento quando il principale ospedale di riferimento per l'utenza pontina si mette in luce per gli aspetti positivi. Peccato però che il lavoro dei nostri sanitari rischia di essere offuscato dai problemi cronici del nosocomio. Nonostante il grande spirito di sacrificio del personale sanitario, rimane un gap profondo e difficile da sanare in termini di efficienza, se non si interviene in modo concreto. A partire dalle ultime indiscrezioni della stampa sulla sala operatoria che starebbe fungendo da ‘ricovero' di fortuna per i pazienti intubati in attesa di essere trasferiti in reparto. In questo periodo emerge in particolare il problema più generale di ambulanze del 118 ferme perché le barelle che vengono utilizzate per trasportare i pazienti si trasformano in letti di fortuna a causa dell'assenza di posti letto. A pagarne le conseguenze principali, sono i pazienti ovviamente. L'assistenza territoriale è insufficiente, non capillare e poco conosciuta laddove esiste. Che le tanto celebrate Case della salute sono state un flop visto che nessuno sembra neanche prenderle in considerazione. E che gli ospedali restano l'unico riferimento per i cittadini. Non posso quindi che sottolineare come manchi la capacità di investire sulle priorità creando i presupposti per mettere a regime la nostra sanità. Occorre una programmazione più attenta, che partendo dalle criticità che vanno dal sottodimensionamento delle dotazioni organiche, passando per le carenze strutturali arrivando sino alla insufficienza di posti letto e alla costante emergenza dei Pronto Soccorso, possa dare nuova linfa ad un settore vitale per i cittadini. Bene dunque valorizzare le eccellenze umane e le professionalità mediche, ma allo stesso modo non possiamo chiudere gli occhi davanti ai problemi di un nosocomio diventato Dea di II livello solo sulla carta". Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare della Regione Lazio.