Una tesi di laurea sviluppata all'Icot di Latina diventa una pubblicazione internazionale del Journal of Food and Nutritional Disorder. L'autore è un giovane biologo, nutrizionista e ricercatore di Fondi, Alberto Di Biasio, classe 1994, firma della tesi "Valutazione della food tollerance e del cambiamento del gusto dopo la chirurgia bariatrica".
A 19 anni, Di Biasio entra al Campus Biomedico, per finire gli studi in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana a soli 24 anni. Poco meno di un anno fa, seguito dal professore Gianfranco Silecchia, professore ordinario di chirurgia e direttore del centro e Uoc chirurgia generale universitaria, il giovane inizia la sua ricerca sulle correlazioni tra la nutrizione e la chirurgia bariatrica, uno studio pilota che vuole capire quale effetto ha la chirurgia sul cambiamento del gusto nel paziente, il quale dopo l'intervento riesce anche ad assumere cibi a cui prima era intollerante.
L'indagine - finanziata da un grant dell'Università La Sapienza di Roma, svolta presso il Bariatric Center of Excellence Ifso, Dipartimento di Scienze Medico Chirurgiche e biotecnologie della Facoltà di Farmacia e Medicina - dimostra due ipotesi: la prima è che la figura del nutrizionista è fondamentale per ogni individuo, anche per chi si sente in forma pensa che non sia necessario affidarsi ad un professionista; la seconda è che gli interventi chirurgici specifici hanno effetti concreti sul metabolismo e sulla nutrizione. Per giungere a tale risultato, sono stati reclutati 81 pazienti all'Icot, studiando gli effetti della chirurgia prima a sei mesi dopo l'intervento e poi ad un anno di distanza. In questo modo, è stato valutato come, tra i 6 e i 12 mesi dall'intervento, nel paziente c'è un reale cambiamento del gusto. Nello specifico, nei primi sei mesi, in tutti i pazienti che si sono sottoposti alle tre tipologie di intervento (Sleeve Gastrectomy, Mini Bypass Gastrico, Bypass gastrico standard), è stata registrata una riduzione del piacere nei confronti dell'alcol, dei cibi grassi e degli zuccherini. Ad un anno di distanza, non solo è stato confermato il trend, ma è stato registrato come i cambiamenti a seguito degli interventi abbiano agito attivamente anche sulla perdita di peso.
Attualmente Alberto Di Biasio è ancora impegnato all'Icot, dove opera come borsista di ricerca nel reparto della responsabile Ilenia Coluzzi. La sua tesi, che ha conquistato il mondo grazie alla pubblicazione del Journal, è stata già relazionata nell'ottobre del 2018 al Roma Convention Center La Nuvola dell'Eur e lo scorso maggio al XXVII Congresso Nazionale Sicob di Bologna. Inoltre, ad aprile, la ricerca è stata affissa come poster al Nutrimi - Forum di Nutrizione Pratica di Milano.
Intanto, tra una ricerca e l'altra, il giovane biologo e nutrizionista gira in lungo e in largo la sua provincia e la sua città, Fondi: nei giorni scorsi, è stato protagonista dell'incontro "A tavola con benessere: educazione alimentare", organizzata dalla Pro Loco.
E con Alberto Di Biasio, la provincia guadagna un'altra medaglia e si dimostra ancora capace di generare talenti capaci di arrivare ovunque.