Triatlhon: percorsi di integrazione sociale, questo il titolo della giornata di studi che si è tenuta stamane nella palazzina direzionale della Asl di Latina. Al centro del dibattito, il paziente con psicosi e le strategie da mettere in atto per favorirne il recupero e il reinserimento socio -lavorativo. Il progetto Triatlhon, promosso da Janssen, in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria, la Società Italiana di Psichiatria Biologica, la Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, la Fondazione Progetto ITACA e ONDA, nasce nel 2016 ed è suddiviso in tre dimensioni, quella clinica, quella organizzativa e quella sociale. La prima pone il focus sull'importanza di una diagnosi e di un intervento precoce per i requisiti del trattamento farmacologico; la seconda prevede attività di formazione su aspetti organizzativi (PDTA) legati anche ai dipartimenti di salute mentale e alle risposte che essi possono offrire ai bisogni dei pazienti. La terza dimensione, quella sociale, invece, riguarda il reinserimento del paziente psicotico nella vita di tutti i giorni e prevede per questo diverse attività, molte formative ed altre legate all'attività fisica. Attività fisica che, secondo numerosi studi, può avere un effetto benefico sui sintomi e sulle performance cognitive dei pazienti.

Da qui il nome Triatlhon che prevede un percorso di allenamento sulle tre specialità del nuoto, della corsa e del ciclismo. Il progetto, negli anni, ha visto il coinvolgimento di circa 37 dipartimenti di salute mentale in tutta Italia e tra questi anche quello di Latina. La malattia psicotica compromette soprattutto il rapporto del paziente con la realtà e la sua capacità di stabilire relazioni interpersonali. L'iniziativa, oltre a fornire la possibilità di acquisire delle competenze tecniche ha messo i ragazzi coinvolti nelle condizioni di avere esperienze umane socializzanti. Per favorire il percorso di recupero e reinserimento sociale è stata fornita loro la possibilità di seguire dei corsi formativi per ottenere la patente europea del computer (ECDL) e, i primi due ragazzi che hanno ottenuto la certificazione, sono proprio della Provincia di Latina. La bella storia di successo dei due pazienti pontini, documentata anche con un video realizzato dall'associazione Onda ne è la prova. Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Latina, Lino Carfagna presente alla giornata di studi ha commentato:<< Il DSM ha aderito all'iniziativa per aiutare i pazienti a superare le criticità che vivono le persone affette da psicosi: stigma ed esclusione sociale. I due utenti individuati dal DSM hanno acquisito le nozioni necessarie per affrontare l'esame ECDL e il risultato può essere ritenuto eccellente in quanto entrambi hanno superato l'esame e sono stati i primi tra tutti i DSM d'Italia>>. Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa anche dal Direttore Generale della Asl Giorgio Casati e dal Sindaco di Latina, Damiano Coletta, che, ha portato i saluti della città e nel suo intervento ha dichiarato :<< è necessario sviluppare sensibilità per favorire l' integrazione e l' autonomia per i pazienti psichiatrici, anche all'interno di un percorso amministrativo che preveda soprattutto l'eliminazione dei "muri di competenze" favorendo il lavoro in rete tra i vari enti >>.