Oltre 235 cittadini di Aprilia hanno deciso di bussare alla porta del Comune per chiedere di poter accedere al fondo di solidarietà volto ad ammortizzare gli effetti del caro utenze domestiche. Numeri che lasciano intravedere quanto la crisi economica legata al Covid-19 e il successivo caro-utenze abbiano lasciato il segno soprattutto nelle fasce di reddito medio basse, se si tiene conto che l'ente di piazza Roma aveva annunciato che l'erogazione del contributo, per un importo massimo pari a 1000 euro per nucleo familiare, sarebbe stata garantita alle famiglie con Isee inferiore o pari a 35 mila euro. A poche settimane dall'annuncio, ben 235 cittadini hanno presentato richiesta, che può essere istruita recandosi direttamente presso l'ufficio Protocollo del palazzo di vetro in piazza dei Bersaglieri. Tra le 235 domande la maggioranza riguardava la richiesta di contributo per le utenze domestiche, che ha portato l'ente a erogare 67 mila 219,94 euro; 41 mila 761 euro sono state erogate a copertura parziale della Tari e 7 mila 940 euro per la mensa scolastica. Il Comune di Aprilia ha versato già 116 mila 921 euro ma fino ad esaurimento del fondo ci sarà la possibilità per i cittadini di avanzare richiesta. «Il contesto socio-economico attuale, ulteriormente compromesso dal forte rincaro delle bollette di luce e gas - sottolinea l'assessore ai servizi sociali Francesca Barbaliscia- merita l'attenzione su interventi che permettano ai cittadini di essere economicamente aiutati e supportati. La scelta di un Isee sino ad 35.000 è stata determinata dalla volontà di aumentare la platea dei beneficiari».
Una platea che appunto va ad includere non più solo le fasce deboli, ma anche famiglie di medio reddito ugualmente colpite dagli improvvisi rincari e che proprio in ragione della crescita esponenziale dei prezzi, rappresentano a loro volta una categoria a rischio. Anche di qui la scelta di destinare allo scopo risorse corpose. Potranno chiudere di accedere al contributo i cittadini in difficoltà economica per motivi riconducibili all'emergenza sanitaria in corso o a causa dei rincari sulle utenze domestiche. Questi dovranno essere in possesso di certificazione Isee, ordinaria o corrente, in corso di validità, di importo non superiore ad 35.000,00 ed essere intestatari delle bollette di luce e gas, Tari e mensa scolastica per le quali si richiede il contributo e del conto corrente bancario o postale corrispondente all'Iban che dovrà essere indicato nella domanda ai fini dell'accredito del contributo. Gli aventi diritto potranno accedere ad un contributo fino a 1000 euro, una somma che certo non cancella di colpo le difficoltà ma certamente rappresenta una mano tesa in un momento particolarmente difficile.