Latina è una città che perde acqua, nel vero senso della parola. A dirlo è l'Istat, che nell'ultimo censimento sulle perdite idriche delle reti di distribuzione di acqua potabile nei comuni capoluogo ha individuato come a Latina ci sia una dispersione d'acqua pari al 47% del totale dei volumi erogati.
Secondo tale rilevazione, che è frutto del rapporto percentuale tra il volume totale disperso e il volume complessivamente immesso nella rete, quasi la metà dei metri cubi di acqua che vengono distribuiti non arrivano a destinazione. Come spiegato dall'Istat, non esiste un processo di distribuzione di acqua che può essere totalmente esente da perdite lungo il percorso che va dai serbatoi fino agli utenti, ma facendo un raffronto con gli altri Comuni, è facile notare come le dispersioni a Latina siano palesemente eccessive. Niente a che vedere con la prima classificata, Frosinone, che tocca il 71,9% delle perdite, ma la distanza dal capoluogo ciociaro è sicuramente minore rispetto a quella che separa Latina dal 6,6% di Macerata o dall'8% di Foggia, i due Comuni più virtuosi.
Prendendo l'analisi effettuata nel 2015, a Latina sono stati immessi 23.705 metri cubi di acqua nel corso dell'anno. Di questi 7.833 metri cubi sono stati erogati per usi autorizzati. Da questi dati si evince quindi una dispersione totale pari al 67%. C'è però da sottolineare che una parte delle perdite idriche totali è da attribuire alle cosiddette "perdite idriche apparenti", ossia volumi sottratti senza autorizzazione attraverso allacci abusivi o a volumi consegnati ma non misurati a causa dell'imprecisione o del malfunzionamento dei contatori. Queste perdite ammontano a Latina a 4.742 metri cubi di acqua. Sottraendo le "perdite idriche apparenti" (pari al 20% del totale), ecco che si giunge alla percentuale delle "perdite idriche reali", ossia il 47% (la misurazione si basa sui volumi non utilizzati ottenuti calcolando la differenza tra i volumi immessi in rete e i volumi complessivamente erogati).