Partirà ufficialmente il primo agosto la rivoluzione del trasporto pubblico locale a Monte San Biagio e Lenola. I Comuni si sono costituiti in "rete" per ottimizzare le risorse e mettere in campo un servizio migliore. Un esperimento unico nel suo genere voluto dalle amministrazioni guidate dai sindaci Federico Carnevale e Andrea Antogiovanni e che comporterà un sostanziale cambiamento nel modo di intendere il trasporto pubblico locale. Non più diviso e indipendente ma, vista la vicinanza dei territori e il frequente spostamento degli utenti da una zona all'altra, concepito come una macro-area. Gli uffici del Comune di Lenola, ente capofila del progetto, hanno dato il via libera all'indizione della gara d'appalto. Sono state approvate le carte relative al capitolato d'appalto, ai percorsi e allo schema di contratto. Ora bisognerà attendere che la Centrale unica di committenza attivi la regolare procedura di gara. 

L'importo a base d'asta è di 2 milioni 774mila euro per tutta la durata dell'affidamento, pari a otto anni. Si prevede l'istituzione di quattro linee a Monte San Biagio, dove le singole corse avranno un tempo di percorrenza compreso tra i 20 e i 60 minuti per 104mila chilometri l'anno, e cinque a Lenola con intervalli tra i 45 e i 90 minuti per 66mila chilometri. L'affidamento del servizio avverrà a partire dal primo agosto e durerà fino al 2025. I Comuni prevedono anche la possibilità di rinnovare l'appalto per ulteriori due anni nel caso in cui sia i committenti che il gestore intendano proseguire il servizio. La base di gara, si diceva, è pari a 2 milioni 774mila euro più Iva, ripartiti tra i due Comuni in modo proporzionale al chilometraggio nei rispettivi territori. Viene fuori che a Monte San Biagio si pagherà qualcosa in più (un milione 738mila euro) rispetto a Lenola (un milione 36mila euro). I ricavi delle vendite dei biglietti vanno all'impresa che però non potrà stabilire i prezzi dei ticket. La rete dei Comuni ha già deciso che una singola corsa costerà un euro mentre il prezzo dell'abbonamento mensile è di 21 euro.  Un nodo centrale del contratto d'appalto riguarda l'assunzione dei dipendenti attualmente in servizio e che dovranno essere assunti dal nuovo affidatario.