Al cimitero di Priverno mancano i loculi per le sepolture delle salme. Un problema che si protrae da tempo, tanto che il commissario straordinario, prima, e l'attuale sindaco, poi, hanno dovuto far ricorso a ordinanze di requisizione. Inoltre - ne abbiamo dato notizia - alcuni proprietari di concessioni hanno trovato i loro posti occupati con la tumulazione di defunti a loro insaputa. Recentemente, però, sono stati acquistati quaranta loculi prefabbricati, per l'emergenza. Nel frattempo è andata avanti la procedura della vendita in concessione di 120 loculi da realizzarsi nel VII Riparto del camposanto privernate, da assegnare in numero di 48 per la graduatoria A e in numero di 72 per la graduatoria B. In base alle istanze presentate, furono richiesti in prevendita 107 loculi e, pertanto, si ritenne possibile procedere preliminarmente alla realizzazione del blocco da 120 loculi nel VII Riparto, considerato che la graduatoria aggiornata consentiva, in entrata, la somma di 170.000 euro, a fronte di un importo complessivo dell'intervento pari a 120.897 euro. Poi, però, è successo qualcosa di strano. Di quelle 107 persone, che avevano fatto richiesta di acquisto, alla data del 26 maggio la responsabile del Servizio tecnico, Claudia Romagna, aveva proceduto alla stipula di appena ventuno atti preliminari. Insomma, una ottantina di persone avevano rinunciato all'acquisto dei loculi prenotati. Una cosa, apparentemente, strana, ma evidentemente qualche spiegazione dovrà pur esserci. È chiaro, a questo punto, che chi non è più interessato all'acquisto può presentare o ha già presentato comunicazione di rinuncia e di rimborso per le somme eventualmente versate. In ogni caso, al di là dei loculi effettivamente venduti in concessione, in Comune si dice che in bilancio sono presenti i soldi necessari alla realizzazione dei 120 loculi previsti nel VII Riparto. E, in ogni modo, l'emergenza - e non solo - una volta costruiti i loculi potrà dirsi superata. Inoltre, rimane sempre in piedi l'ipotesi della realizzazione di ulteriori 445 loculi nel V Riparto del cimitero, come previsto dall'allora commissario straordinario, Andrea Polichetti.