L'amministrazione comunale dice definitivamente addio alla possibilità di ridurre il maxi debito della Multiservizi attraverso la rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Una decisione scaturita ieri durante l'incontro tra il sindaco Antonio Terra, l'assessore con delega alle Partecipate Roberto Mastrofini, i tre commissari liquidatori, il direttore generale dell'Asam Fabio Biolcati Rinaldi e l'avvocato Proietti che segue la vicenda per conto dell'azienda. Un confronto nel quale è tramontata l'ipotesi di ottenere una riduzione del passivo con l'Inps aderendo alla rottamazione delle cartelle Equitalia (dagli attuali 11 milioni e 690 mila euro a 7 milioni e 800 mila euro). Per accettare l'accordo bisognerebbe infatti versare il 70% del passivo (circa 5 milioni e 400 mila euro) in tre soluzioni entro novembre: una somma troppo onerosa per il Comune di Aprilia che intende rifiutare. Il primo cittadino non lo dice esplicitamente, ma le sue parole lasciano poco spazio alle interpretazioni. «Ci aspettavamo una cifra molto più bassa sulla rottamazione, questa somma per noi è impossibile da pagare in così poco tempo, un concetto che vale anche per altre municipalizzate in difficoltà. Perciò avevamo chiesto una rateizzazione».
Rinunciando alla rottamazione continuerà il contenzioso con l'Inps, anche se l'obiettivo della giunta Terra è quella di ottenere una rateizzazione del maxi debito (magari con un ricalcolo al ribasso) in dieci anni.