Come ogni anno, il gran caldo, la siccità e la mano dell'uomo aprono la stagione degli incendi. Di fronte alla gestione della carenza idrica, sorge il dubbio sull'eventuale prontezza nel riuscire a fronteggiare questa emergenza che potrebbe arrivare tra qualche settimana. Per capire la situazione Agenda per Priverno ha incontrato i volontari della protezione civile "Centro operativo Circe" di Priverno, coordinati da Massimiliano Di Legge. Dopo una disamina delle dotazioni tecniche - ha dichiarato Manfredo De Paolis - ci siamo seduti attorno a un tavolo e di fronte alle nostre preoccupazioni, il presidente Di Legge ha mostrato, non senza un certo pudore, grande disagio. Infatti, a oggi «riscontriamo che l'associazione, in caso di calamità di qualsiasi genere, non può operare, pur avendone la possibilità, perché la convenzione tra il Comune di Priverno e il Coc è scaduta da due anni e i relativi finanziamenti non sono stati erogati». Di conseguenza, il Pick Up 4x4, allestito con modulo antincendio, è stato riconsegnato al Comune. Inoltre, i mezzi in dotazione «sono senza copertura assicurativa e senza revisione» e, di fatto, inutilizzabili. In caso di incendio, il Coc di Priverno non potrebbe intervenire perché i serbatoi del carburante sono vuoti. Al di là di qualsiasi considerazione, ha sottolineato De Paolis, «esporre il paese all'emergenza incendi per non stipulare la convenzione con la Protezione civile, ci sembra un atto veramente irresponsabile».