Sono ore delicate, a Nettuno, per quanto riguarda il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con la modalità porta a porta, al momento espletato dalla Ipi srl, società che ricordiamo avere l'appalto in amministrazione prefettizia da agosto dello scorso anno. Nel corso della riunione di giovedì, infatti, la Giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Casto, con la sola assenza dell'assessore al Bilancio Giuseppe Aquino, ha deciso di fornire alcuni indirizzi al dirigente dell'area Ambiente, al fine di provare a risolvere un'emergenza che potrebbe aggravarsi di ora in ora.
Nello specifico, il sindaco e gli assessori hanno preso atto che, dopo la concessione della proroga tecnica alla Ipi fino al 31 dicembre di quest'anno - in virtù della scadenza dell'appalto il 31 luglio prossimo e nelle more del nuovo affidamento che seguirà la pubblicazione del bando di gara da parte della Stazione unica appaltante della Città metropolitana di Roma Capitale -, lo scenario si è evoluto e non è più garantita la corretta esecuzione del servizio pubblico. Dunque, si legge in delibera "è opportuno che il dirigente, previa sua valutazione, adotti provvedimenti coerenti per garantire l'espletamento del servizio". In questo quadro, la Giunta ha fornito l'indirizzo al medesimo dirigente per provvedere "affinché un operatore del settore, nel rispetto dei principi di legge e della normativa di settore, espleti il servizio pubblico essenziale e comunque coerente con i servizi fin qui resi, tenuto conto del vigente piano finanziario Tari". In più, qualora fosse necessario, l'esecutivo condividerà l'adozione, da parte del sindaco, di ordinanze necessarie alla difesa e alla tutela della salute e dell'igiene pubblica.
Come si è arrivati, però, a questo possibile quanto imminente cambio di gestione? Nei giorni scorsi, l'Agenzia delle Entrate Riscossione - che ha preso il posto di Equitalia - ha impedito il pagamento di una fattura alla Ipi poiché l'azienda non era in regola con l'Inps. Nello specifico, la società di Roma non avrebbe ancora ottenuto il rilascio del Durc in quanto l'Inps avrebbe richiesto il pagamento dei contributi di competenza di giugno, scaduti il 17 luglio. Senza tale documento, è impossibile, per il Comune, pagare le fatture, col commissario che ha spiegato come, senza i denari pubblici, non potrà pagare ai dipendenti la mensilità di giugno, né tantomeno pagare i debiti copi fornitori. Alla luce di tutto questo, la Giunta ha deciso di intervenire, a sua detta, sia per tutelare le casse dell'ente ma anche per garantire il diritto dei lavoratori a percepire le spettanze, senza interrompere il servizio di raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade, che risultano essenziali per la cittadinanza.