L'associazione "Siamo Priverno", specializzatasi, ormai, in azioni tanto provocatorie e dimostrative quanto utili alla cittadina lepina, ne ha combinata un'altra delle sue, bonificando un'altra area verde. Non senza riversare la propria ironia sull'amministrazione comunale che sarebbe «lontana dai problemi reali di Priverno». L'ennesima provocazione di Umberto Codastefano e Angelo Grenga, esponenti di "Siamo Priverno", è avvenuta in questi giorni: hanno, infatti, bonificato l'area verde di via Giacomo Matteotti nei pressi dell'ex Istituto d'Arte "A. Baboto", avvolta dal degrado, pubblicando poi un video su Facebook, in cui emerge chiaramente il pochissimo tempo utilizzato per abbellire la zona. «Abbiamo trasformato - hanno sottolineato i due - un'ex fontana, riempita di sabbia e sporcizia, in un'elegante fioriera. Ma non ci siamo fermati qui: il nostro video ha messo a nudo l'incuria di altre zone del centro storico: in particolare l'Archivio storico comunale, dove sorge un fico di due metri». Dopo il ritiro della cooperativa Agape, a cui erano affidati la pulizia delle strade, lo svuotamento dei cestini dell'immondizia e la rimozione delle erbacce, «chi si occupa di questi servizi?», si chiedono Grenga e Codastefano. Per non parlare delle condizioni in cui «versa il cimitero». Ma «non era stato affidato a un'altra ditta, il servizio?» E la riflessione cade poi sulle periferie, ai cui residenti non verrebbero «garantiti servizi nonostante la tassazione». Infine, Umberto Codastefano e Angelo Grenga chiedono ufficialmente all'amministrazione comunale lepina l'autorizzazione per «bonificare l'area dell'Archivio storico comunale, in nome della collaborazione tanto sbandierata dal sindaco" Anna Maria Bilancia.