Funziona la raccolta differenziata a Sezze? Verrebbe da dire di no, stando almeno ai risultati, alle statistiche e alle continue e quotidiane lamentele dei cittadini, soprattutto quelli delle zone periferiche che del servizio non beneficiano e che ogni giorno si ritrovano con i cassonetti stracolmi riempiti da chi, evidentemente, avrebbe l'opportunità di sfruttare questo servizio ma preferisce non differenziare, magari caricandosi la macchina di sacchi neri e cercando, soprattutto nelle prime ore del mattino, un cassonetto nel quale gettarli. Una situazione già ampiamente documentata, ma che ogni giorno, soprattutto sui social, fa comprendere che forse il problema è di carattere culturale, sociale verrebbe da dire, non solo di natura economica, con una società, la Servizi Pubblici Locali Sezze spa, della quale tutti conoscono la situazione da un punto di vista finanziario. Ma conti a parte, bilanci che non si riescono a far quadrare, controllo analogo che praticamente non lascia spazio a margini di crescita e governance che si cambiano, la questione va analizzata in un ambito diverso. Non che con i conti in regola la situazione non potrebbe migliorare, almeno dal punto di vista delle tariffe, ma i problemi sono a monte, all'interno probabilmente della testa dei cittadini setini, che troppo spesso se la prendono con i residenti dei Comuni limitrofi, ma che invece dovrebbero guardarsi allo specchio. Vani i tentativi, sia nella gestione Rosella che in quella Quattrociocchi, di studiare socialmente il problema, magari con azioni di formazione. Il problema è rimasto e le cose non sembrano poter migliorare, con la questione degli ispettori ambientali ancora ferma.