Far rinascere ad Aprilia un polo produttivo in una porzione ridotta dell'enorme stabilimento Massey Ferguson, rimasto operativo fino al 2005 come Aprilia Ingranaggi e Graziano Trasmissioni, per la Tfz Ingranaggi del Gruppo Didimo Zanetti – con una lunga storia in Emilia Romagna – è stato un investimento sul futuro.
Una azienda, quella dedita alla produzione di ingranaggi a cornice e cilindri per la fornitura dei pezzi impiegati nella costruzione di più sofisticati macchinari agricoli ed edili da parte di gruppi leader nel settore, che investe in nuove tecnologie oltre 1 milione mezzo di euro l'anno e per la quale «on the job», la formazione sul lavoro è già realtà. Anche per questo l'azienda è stata scelta per ospitare ieri la terza tappa di Virtual Tour 40, con lo scopo di presentare il progetto di Federmeccanica, Federmanager e Fondirigenti «Ricomincio da 4», promosso in collaborazione con Unindustria per informare dirigenti e imprenditori sul tema Industria 4.0. L'obiettivo è quello di sviluppare non solo nuove tecnologie, ma anche modelli organizzativi innovativi. Presenti al tour il Presidente di Unindustria Latina Giorgio Klinger il presidente della sezione Metalmeccanica, metallurgica e costruzione macchinari, Fabio Mazzenga, il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi, l'amministratore delegato di Didimo Zanetti, Giovanni Melandri e il presidente di Federmanager Roma Giacomo Gargano. L'occasione per conoscere una realtà che ha intrecciato la sua storia con quella del territorio nel 2005, quando aprì il nuovo polo produttivo su una superficie di 6500 metri quadri, una costola dei 105 mila mq coperti di quella che fu la Massey Ferguson. Oggi presso la Tfz Ingranaggi lavorano 80 persone, tra cui 75 operai specializzati. L'età media, per l'azienda che punta tutto sulla formazione interna, è di 40 anni e vanta una presenza femminile del 10%, non di poco conto tenendo in considerazione che solo fino a pochi anni fa in questo tipo di azienda le quote rosa figuravano quasi solo nel ramo amministrativo. «Lavoriamo con le scuole – spiega il responsabile dello stabilimento – ritenendo la formazione interna un nodo cruciale. Partecipiamo ai progetti di alternanza scuola lavoro, ma vorremmo puntare ancora di più sulla formazione interna». Organizzazione e investimenti sulle nuove tecnologie e macchinari sofisticati, hanno avvicinato clienti di spicco che nel corso dell'ultimo anno hanno bussato alle porte del gruppo. «Marchi come Caterpillar, Midwest e Kessler-co – ha spiegato l'amministratore delegato Melandri – oggi figurano tra i nostri principali partner».

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