Un errore nel computo di alcune particelle potrebbe costare caro al Comune di Latina sul fronte di uno dei progetti più ambiziosi contenuti nel progettone, il complesso di opere vincitore del bando nazionale delle periferie nel 2016 e destinatarie di finanziamenti ministeriali. Si tratta del parco integrato di porta Nord, un progetto da 1,8 milioni di euro, inserito, nell'ultimo monitoraggio degli uffici, tra quelli che «potrebbero prefigurare circostanze ostative o addirittura la totale compromissione degli interventi oggetto di finanziamento». Una spada di Damocle calata su un'opera pubblica che era stata sbandierata come la più utile a servizio di quartieri periferici da decenni in attesa di riscatto. Il problema sorge perché il progetto insiste su aree non comunali, ma si è scoperto in fase di progetto definitivo (le particelle 1167 e 1173 del foglio 139 non sono di proprietà comunale) e ora si profila una variante. Perché gli uffici se ne sono accorti così tardi e non in fase di presentazione del progetto alla presidenza del Consiglio dei Ministri? Il quibus era noto ed era già stato segnalato dalla stampa tre anni fa, oggi emerge dalle carte come fosse un dato nuovo. «L'errore comporta la modifica dell'attività progettuale in corso - si legge nel monitoraggio - e il Comune sta verificando la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie non nella disponilità dell'ente per la realizzazione a verde di un'altra area limitrofa, (nel punto dove trova sbocco la pista ciclabile prevista alla voce "Opere lato riva destra Canale Acque Medie" così realizzando il collegamento ciclopedonale tra i quartieri Pantanaccio e Villaggio Trieste) dunque è necessaria una rimodulazione progettuale con modifica del quadro economico e va acquisita l'autorizzazione della presidenza del Consiglio dei Ministri».