Giovani, laureati e in cerca di un posto nel mondo che sappia apprezzare i loro talenti più di quanto non riesca a fare la loro terra natale. O semplicemente in cerca di un'esperienza diversa, a caccia di una fortuna che l'Italia non sembra più riuscire a offrire loro. Una descrizione che accomuna il destino di frotte sempre più numerose di giovani che lasciano l'Italia e cercano di coltivare all'estero i propri sogni. Cervelli in fuga dal proprio Paese, che soprattutto in determinati settori sembra non aver più nulla da offrire alle sue migliori energie, anche se non mancano "gli invisibili", quelli che emigrano senza avere un preciso obiettivo e per restare per periodi più o meno lunghi si affidano a lavori occasionali.
Se la Farnesina registra numeri in crescita per il 2018 - 5 milioni 114 mila 469 con un 2,8% in più rispetto all'anno precedente - Aprilia segue il trend nazionale, come emerge dai dati dell'Ufficio Statistica sulla base degli apriliani residenti all'estero e regolarmente registrati all'Aire, l'anagrafe degli italiani all'estero (un numero ufficiale ma non definitivo, poiché non è scontato che tutti abbiano scelto di registrarsi prima o dopo la partenza). Il numero dei concittadini che vivono e lavorano in paesi stranieri è passato da 1383 del 2015 agli attuali 1732: in tre anni e mezzo altri 350 giovani hanno lasciato Aprilia scegliendo altre mete per cercare la propria affermazione professionale, anche se non mancano casi in cui a spostarsi sono stati interni nuclei famigliari.
All'Estero sì, ma in Europa
Le mete privilegiate però restano le stesse di quattro anni fa, con una netta prevalenza dei paesi della Comunità Europea. La meta più ambita, anche per una questione di prossimità resta la Francia, dove attualmente vivono 273 apriliani, seguita dalla Germania (255), dal Regno Unito (191 ancora malgrado la Brexit), dalla Svizzera (166), dalla Spagna (132) e dal Belgio (106). Pochissimi invece i giovani di Aprilia che scelgono di farsi una vita in altri Paesi del vecchio continente: una piccola comunità apriliana vive e lavora nei Paesi Bassi (22), in Austria (18), Irlanda (17), Svezia (13), Lussemburgo (10), Romania (9), Danimarca (8), Repubblica Ceca (7), Croazia (6), Malta (6), Portogallo (6), Grecia (3), Bulgaria (3), Federazione Russa (3), Ungheria (3), Finlandia (2), Moldavia (2), Monaco(2), Norvegia (2), Serbia (2), Slovenia (2), Polonia (1), San Marino (1) e Albania (1).
Ma non per tutti la distanza è un limite e la comunità più popolosa fuori dal continente resta quella che risiede in Oceania, nell'altro emisfero: 88 gli apriliani che risiedono stabilmente in Australia malgrado le restrittive leggi di ingresso, altri 25 hanno scelto invece la Nuova Zelanda. E se il "sogno americano" ha portato 65 apriliani a spostarsi negli Stati Uniti e altri 45 in Canada, in crescita il numero di nord pontini che prediligono il Sud America: 62 vivono stabilmente in Argentina, altri 47 in Brasile, gruppi meno consistenti sono sparsi in Venezuela (16), Messico (10), Cile (7), Uruguay (5), Guatemala (4), Perù (4), Colombia (2), Costa Rica (2), Repubblica Domenicana (2) e Cuba (1). Cresce lentamente ma non raggiunge numeri consistenti l'interesse per i paesi in crescita del Terzo Mondo, rendendo Asia e Africa mete ambite da pochi. Solo 12 apriliani vivono e lavorano in Cina, in pochi scelgono Taiwan (9), Israele (4), Giappone (3), Indonesia (3), Libano(3), Brunei (2), Maldive (2), Qatar (2), Singapore (2), Tailandia (2), Vietnam (1) e Iraq (1). In 14 hanno scelto di trasferirsi negli Emirati Arabi, solo 9 in Tunisia, 6 apriliani vivono stabilmente in Sud Africa e altri 6 a Togo, seguiti da Egitto (4), Uganda (3) Camerun (2), Mauritius (1), Ghana (1), Libia (1), Mozambico (1). E addirittura la città delle rondini conta un rappresentante che ha scelto di vivere e lavorare nello sperduto arcipelago delle Mayotte, poco lontano dal Madagascar.