"Una messa in scena": così la Confail Sanità commenta il bando pubblicato dall'Ares 118 - Regione Lazio, atto con cui si vuole rafforzare il comparto degli autisti delle ambulanze richiamando anche gli ex dipendenti oggi in pensione. "L'emergenza si può combattere con il personale qualificato quale autisti soccorritori, infermieri e soccorritori che operano nel campo dell'emergenza-urgenza - esordisce il segretario provinciale Confial Sanità, Vinicio Amici - Capiamo l'esigenza di reclutare personale tecnico e sanitario per fronteggiare l'emergenza nazionale da COVID19, ma non riusciamo a comprendere il modus operandi di Ares 118 Lazio, viste le modalità di reclutamento che stanno avvenendo nelle restanti regioni italiane".

Prosegue Amici: "La Lombardia e qualche ASL della Provincia di Roma hanno espletato avvisi pubblici per incarico di lavoro autonomo per personale sanitario infermieristico. Nella nostra regione si richiamano in servizio il personale in quiescenza per fronteggiare un'emergenza sanitaria di portata globale. Ricordo all'Assessore D'Amato che sono stati chiusi 4 ospedali. Dopo la delibera n. 207 dello scorso 10 marzo con cui l'Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118 aveva affidato alla multinazionale statunitense Manpower gli incarichi di lavoro interinali per il reclutamento a tempo determinato di autisti d'ambulanza, questa volta il Direttore Generale Maria Paola Corradi ha emanato un avviso pubblico per "ricercare" del personale a cui conferirgli incarichi di lavoro autonomo per una durata non superiore a sei mesi. Gia inserita nel Decreto 'Cura Italia' varato ieri dal Consiglio dei ministri dove l'articolo 2 cita testuali parole: In ogni caso, il ricorso agli incarichi in esame è subordinato alla previa verifica - da parte dei medesimi enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale - dell'impossibilità di utilizzare personale già in servizio nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore (comma 1). Nel testo si legge che "con riferimento alle misure di contenimento dell'emergenza da COVID-19 e in attuazione del Decreto Legge 14/2020, dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 e dell'11 marzo 2020 nonché dell'ordinanza del Presidente della Regione Lazio nZ0003 del 06/03/2020 al fine di far fronte alle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del virus, è indetto il presente avviso di ricerca tecnico Operatore Tecnico Specializzato Autista d'Ambulanza (ctg. BS) e Operatore Tecnico Specializzato Senior - Autista d'Ambulanza (ctg. C), collocato in quiescenza, per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo o libero professionale".

Prosegue la Confail: "L'avviso è rivolto esclusivamente al personale infermieristico in quiescenza dal 01/01/2018. Assunzioni per 30 euro l'ora nei confronti di lavoratori costretti ad aprirsi una partita IVA. Si tratta di domande da presentare entro 48 ore dalla pubblicazione del bando sul sito aziendale, vale a dire entro, e non oltre, il 18 marzo 2020. Una procedura speciale dettata quindi dall'emergenza COVID-19, ma destinata a non suscitare non poche polemiche tra le rappresentanze degli operatori del 118. Va ricordato inoltre all'Assessore D'Amato che l'Ares dispone di un contingente di 64 barellieri/autisti, entrati nell'organico aziendale ai tempi del Giubileo, pronti ad essere impiegati sui mezzi di soccorso e quindi tali da poter sopperire ad una carenza di personale che invece si sta cercando di reclutare con i metodi più disparati. Questi 64 lavoratori ad oggi quali mansioni svolgono all'interno dell'A.R.E.S.? Confidiamo in una sua risposta Assessore".