Si è concluso tra gli applausi il quarto incontro della serie “Sezze, la città visibile” organizzato dal movimento SezzeBeneComune e svoltosi domenica pomeriggio. Tanti i temi trattati durante l’incontro, ricco di interventi e contenuti. Massimiliano Porcelli ha raccontato la sua esperienza di politica sociale nella società Utopia 2000. Egli ha esordito evidenziando che, troppo spesso, si sente dire che i costi per il sociale sono “insostenibili”: ma perché succede questa cosa? La risposta si può trovare in una indagine sui meccanismi e sui rapporti che si sono stabiliti e sono oramai assodati tra cooperative sociali o società esterne e la pubblica amministrazione, rapporti fatti troppo spesso di un tacito assenso-consenso su questioni fondamentali per il rapporto pubblico-privato. Carla Pasqualucci ha mostrato al pubblico l’interessante progetto delle biblioteche di quartiere: se ci chiediamo quali siano oggi i luoghi di aggregazione sociale in questo paese ci troviamo a scoprire che questi luoghi sono soltanto la piazza o il bar/pub. Mancano luoghi di aggregazione dove la comunità possa espletare quelle funzioni fondamentali riguardanti la sfera culturale e sociale della vita umana. Luigi Mantuano ha parlato di accoglienza e integrazione: stranieri, poveri e fasce svantaggiate, descrivendo quale può essere il ruolo della scuola. L’intervento è iniziato con la proiezione di un video in cui un ragazzo proveniente dal Camerun e rifugiato politico in Italia ha raccontato la sua esperienza di integrazione nella scuola, nella squadra di calcio, nel lavoro. Chiusura di dibattito, cui sicuramente ne seguiranno altri, affidata ai giovani del movimento, che ancora non conferma la sua partecipazione alla tornata amministrativa.