È sconvolta la comunità setina nell’apprendere dell’arresto di Mauro Leggeri, 27enne setino ritenuto colpevole dell’incidente costato la vita ad Onorina De Benedittis, 86enne setina falciata da una vettura la sera del 12 novembre 2015 davanti casa, in via Variante. A far rabbrividire i cittadini setini che nella giornata di giovedì hanno commentato sui social network la notizia dell’arresto, non è tanto il fatto in sé, ma il velo di omertà che per un anno e due mesi ha circondato la vicenda, con diverse persone che - probabilmente - sapevano e che non hanno fatto nulla affinché la verità venisse a galla, nel rispetto di una povera donna falciata a tre metri dal portone di casa e, soprattutto, della sua famiglia, che per oltre un anno è rimasta all’oscuro di quanto stava accadendo. Quello che ai cittadini setini non è andato giù non è il solo fatto criminoso, l’incidente causato probabilmente dall’alta velocità in un tratto in discesa e scarsamente illuminato, ma tutta la ricostruzione della dinamica dei giorni successivi all’incidente, qualche settimana nella quale il 27enne avrebbe cercato in tutti i modi di uscire pulito dalla vicenda, prima con la fidanzata, accusata per aver cercato di fornirgli un alibi, poi provando in tutti i modi di far sparire la vettura, la Fiat Uno bianca, prima rivolgendosi ad una ditta di Roma, poi portandola direttamente a rottamare a Maenza, in una officina nella quale saltuariamente lavorava. Una situazione che, secondo i setini, aggraverebbe la posizione del giovane, che secondo molti si sarebbe dovuto fermare a prestare soccorso alla povera anziana e ne sarebbe uscito sicuramente più pulito. La ricostruzione dei fatti, infine, ha sollevato per l’ennesima volta il problema più generale della sicurezza su alcune strade del territorio setino. Via Variante è rimasta nelle stesse identiche condizioni in cui versava un anno fa e sono in tanti a chiedere che si intervenga.