Ha negato ogni suo coinvolgimento nell’incidente che il 12 novembre 2015 è costato la vita alla 86enne Onorina De Benedittis - travolta da un’auto su via Variante, a pochi metri dall’uscio di casa -, Mauro Leggeri, il 27enne setino che, secondo gli inquirenti, quella sera era al volante della vettura, non si fermò a prestare i soccorsi necessari all’anziana donna e poi, dopo circa un mese, decise di disfarsi della stessa automobile, una Fiat Uno di proprietà della madre e senza assicurazione dal 2014, facendola rottamare presso un’officina di Maenza. Ieri mattina il giovane setino, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Laura Matilde Campoli, alla presenza del suo legale, l’avvocato Mario Pellegrino, ha negato ogni suo coinvolgimento per la morte di Onorina De Benedittis, presentando anche una serie di documenti che confermerebbero questa tesi. Leggeri, inoltre, stando a quanto si è riusciti ad apprendere dal suo legale, ha presentato anche una vasta documentazione fotografica, successiva alla data del 12 novembre 2015, che testimonierebbe che quella vettura non avrebbe subito alcun incidente. Sulla stessa vettura Leggeri, davanti al Gip, ha confermato non trattarsi di una sua macchina di proprietà, confermando che anche altri componenti della famiglia erano soliti utilizzarla. Una ricostruzione che lo scagionerebbe da ogni accusa, mentre dall’altra parte gli inquirenti sono convinti della sua colpevolezza e cercheranno di dimostrarlo nelle sedi opportune.