Rottamazione delle cartelle? Avrebbe risolto un problema ma ne avrebbe creato uno altrettanto grave. È questo, in estrema sintesi, il pensiero di Giovanni Bernasconi, consigliere e presidente della commissione Bilancio, chiamato in causa da Serafino Di Palma circa la non adesione dell’ente setino al programma di rottamazione delle cartelle. «Non abbiamo preso questa decisione per non aiutare i cittadini, ma l’abbiamo scelta per due ragioni ben precise. Da una parte - spiega Bernasconi - non può passare il messaggio che chi non ha pagato venga in qualche modo favorito a discapito di chi le tasse le paga regolarmente. Un lungo scambio di opinioni con l’amministrazione della Spl ha promosso delle perplessità sull’adesione alla definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali in quanto, pur apparendo come una facilitazione di incasso, dall’altro avrebbe creato una chiara condizione di iniquità rispetto ai contribuenti morosi e non ancora raggiunti da ingiunzione fiscale. Inoltre - prosegue Bernasconi - l’amministratore unico Bernardino Quattrociocchi ha ritenuto opportuno inserire la condizione secondo la quale, se il Comune di Sezze avesse aderito alla definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali, l’eventuale perdita derivante dall’abbattimento delle sanzioni avrebbe dovuto essere coperta dall’ente».