Con determinazione 552 del 15 dicembre 2016 del Settore Ambiente, il Comune di Sezze ha affidato alla ditta POLAB s.r.l. l’incarico di predisporre il Piano per la telefonia mobile con contestuale redazione del Regolamento di disciplina. Il Comune, non disponendo di alcun atto generale per la disciplina dei procedimenti di autorizzazione all’installazione di impianti per la telefonia mobile e non avendo adeguate professionalità interne, ha svolto un’indagine di mercato informale verificando, al contempo, il livello di soddisfazione dei Comuni che hanno effettuato un affidamento analogo. La società incaricata della predisposizione del piano procederà, per prima cosa, ad una definizione del quadro conoscitivo generale, acquisendo dati e documenti depositati presso i vari uffici comunali quali cartografie, mappe dei vincoli, siti sensibili, analizzando successivamente lo stato di fatto attraverso un censimento comunale degli impianti di telefonia mobile. Saranno poi individuati i siti idonei ad ospitare nuove Stazioni Radio Base e si procederà alla effettuazione di calcoli di impatto elettromagnetico per le diverse soluzioni che verranno presentate successivamente all’Amministrazione Comunale. «La soluzione scelta- ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Prof. Pietro Bernabei che esprime ampia e motivata soddisfazione- è l’unica soluzione accreditata (sostenuta dalla Legge Quadro n.36/2001 e da unanime Giurisprudenza) che consentirà al Comune di governare le installazioni di Stazioni Radio Base per telefonia mobile sul proprio territorio favorendo, al contempo e ove possibile, la loro delocalizzazione e l’accorpamento con conseguente riduzione sia del numero e sia del potenziale degrado visivo creato dalle installazioni medesime.» Il realizzando Piano Comunale dovrà possedere alcuni requisiti fondamentali e imprescindibili. In primis, dovrà rispettare e applicare il principio di minimizzazione delle esposizioni per la popolazione e per l’ambiente, ovvero limitare l’impatto e l’inquinamento elettromagnetico. Il fine è quello di tutelare l’ambiente, all’interno del quale lo sviluppo del progresso e delle tecnologie deve essere sempre coniugato con i criteri di sostenibilità ma, soprattutto, dovrà tutelare la salute dei cittadini, ai quali deve essere sempre assicurata la massima protezione, anche in via precauzionale, dai rischi derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici. Il redigendo Piano dovrà, pertanto, essere valido tecnicamente, nel senso che dovrà dare risposte alle esigenze di copertura dei Gestori di telefonia mobile, e dovrà essere adottato con un Regolamento che ne disciplini l’applicazione, senza peraltro creare aggravi di procedure o impedimenti che penalizzino la realizzazione delle reti di telecomunicazione. Vale la pena di ricordare che tali reti sono equiparate (come da richiamata Legge Quadro) alle opere di urbanizzazione primaria. Da non trascurare che il Piano verrà realizzato favorendo le nuove installazioni sui siti di proprietà comunale creando in tal modo un importante budget di entrate annuali derivante dai proventi della locazione di siti pubblici agli Enti Gestori. Da non sottovalutare, infine, che all’interno della realizzazione del Piano è prevista una adeguata campagna di informazione alla cittadinanza. Ciò consentirà di prevenire o ridurre i contrasti sociali derivanti dalle proteste che accompagnano le installazioni selvagge e non pianificate. «Finalmente siamo arrivati – continua e conclude l’Assessore Bernabei – ma per onestà di pensiero voglio ricordare che il percorso è stato non facile. E’ stato, anzi,  lungo e accidentato. Più volte interrotto e altrettante volte caparbiamente ripreso e rimesso al centro dell’agenda amministrativa. Va riconosciuto pertanto merito anche a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale di aver insistentemente sollecitato e voluto questo Piano Comunale e questo Regolamento di attuazione, fondamentali strumenti di pianificazione in grado di ottemperare ai bisogni di governo del territorio.»