«Piano regolatore, depuratore, anfiteatro, Spl, trasparenza amministrativa, gestione migranti: sono questi i temi caldi che saranno al centro dell’agenda politica anche della prossima amministrazione, e che Forza Italia, congiuntamente ad altre forze dell’opposizione, sta già affrontando oggi in consiglio comunale con quella determinazione che da sempre ci distingue».

A parlare è il coordinatore comunale azzurro Giovanni Moraldo, per il quale l’auspicio di un ritorno al rispetto delle regole democratiche e civili, l’obiettivo di riavvicinare istituzioni e cittadini in una ritrovata fiducia nella politica, il tentativo di intercettare la protesta e il malcontento di chi si sente tradito e scippato del proprio futuro incanalandolo in un progetto costruttivo e propositivo, sono ulteriori sfide.

«Ci aspetta un minuzioso lavoro, e solo con un giusto mix di valori quali capacità e esperienza, novità e freschezza d'idee, insieme ad un necessario rinnovamento della classe dirigente, dove il vecchio ed il nuovo devono potersi confrontare, potremo raggiungere la migliore sintesi nel bene del paese. Non è avvicinandosi alla politica in prossimità delle scadenze elettorali o inseguendo sterili slogan sulla scia di sigle e partiti in voga al momento - ha proseguito Moraldo - che si potranno affrontare i troppi problemi che gravano sulla nostra cittadina. Il populismo, il pressapochismo, non sono la giusta risposta ai tanti segnali di insofferenza che giungono da più parti nel paese. Onestà, trasparenza, impegno sono basilari valori, non riconducibili soltanto ad alcune parti politiche e dovrebbero far parte del bagaglio personale di ognuno, ma devono però essere supportati da capacità e conoscenze che si acquisiscono nel tempo solo attraverso l’impegno, la dedizione e l’applicazione, sacrificando molto del proprio spazio personale. La gestione amministrativa, alla pari di molti altri aspetti della vita sociale e lavorativa, vivono di regole e leggi che non si possono improvvisare, con il rischio che il nuovo faccia peggio del vecchio».