Commissioni consiliari? La storia è sempre la stessa. Tornano a parlarne i Grillini di Sezze, che nei giorni scorsi hanno realizzato un reportage sulla tipica giornata all’interno dell’aula “Di Trapano”. Nella lunga e dettagliata nota, i Grillini tornano a porre l’accento sull’inutilità degli incontri, nel caso specifico quelle relative a mercoledì scorso, quando a riunirsi sono state la commissione permanente “Cultura, politiche scolastiche e sport” (mezz’ora scarsa di interventi e nulla più), la commissione “Urbanistica e Ambiente”, (in cui si parla del percorso ciclabile che dovrebbe interessare la zona dell’ex linea ferroviaria Velletri-Terracina), la “Servizi sociali” («in un clima di assurdo e irrispettoso menefreghismo da parte di tutti i presenti») e la commissione trasparenza, che non prende neanche avvio, essendo assente il sindaco Campoli, interessato dei quesiti a lui espressamente richiesti dalle minoranze: «Questa - spiegano gli attivisti a 5 Stelle setini - la mattinata in aula, con un costo complessivo per la comunità che si aggira attorno ai 400 euro di gettoni di presenza. Quanto sarebbe per i cittadini la quota della somma onestamente meritata? Quanto, con una programmazione più efficiente delle attività dell’aula, si sarebbe potuto risparmiare? Quanto, moltiplicato per 5 anni di governo (prendendo in considerazione solo l’ultima legislatura), avremmo potuto realizzare con questi soldi?» Una situazione assurda, secondo gli attivisti setini, che si inquadra nella battaglia per il taglio dei costi della politica, una delle campagne che da sempre ha contraddistinto l’operato dei Grillini, che per l’occasione hanno inaugurato nel loro blog una pagina di rubrica satirica: «Ci impegniamo da anni per questa e altre, da noi ritenute doverose, battaglie, e consideriamo opportuno ricordare a chi, venuto a galla e diventato operativo solo a ridosso del periodo elettorale, ci rimprovera ora di non essere attivi nel territorio che da sempre difendiamo e preserviamo, portando avanti, con coerenza e trasparenza, i principi del nostro agire. Quando il cittadino - conclude la nota degli esponenti del Meetup degli attivisti del Movimento 5 Stelle - si troverà a fare una scelta tra questo e altri sedicenti gruppi di distacco dall’attuale sistema politico, siamo certi che esso valuterà con memoria storica degli anni, e non si limiterà solo al giudizio degli ultimi 6 mesi precedenti la data delle elezioni».