Cerca

Australian Open, la benedizione del Re

Federer spinge Alcaraz verso la storia: “Se completa il Grande Slam sarà qualcosa di folle”

A Melbourne il numero uno del mondo può diventare il più giovane di sempre a completare il Grande Slam in carriera, con Jannik Sinner pronto a sbarrargli la strada

Federer spinge Alcaraz verso la storia: “Se completa il Grande Slam sarà qualcosa di folle”

Roger Federer sa bene cosa significhi inseguire un sogno che sembra irraggiungibile. Per questo guarda con ammirazione – e un pizzico di emozione – alla sfida che attende Carlos Alcaraz agli Australian Open. Il ventiduenne spagnolo arriva a Melbourne da testa di serie numero uno con un obiettivo tanto ambizioso quanto “folle”, come lo ha definito lo stesso svizzero: vincere l’unico Slam che manca al suo palmarès e diventare il più giovane di sempre a completare il Grande Slam in carriera.

Alcaraz ha già conquistato due Roland Garros, Wimbledon e US Open, ma sul cemento australiano non è mai andato oltre i quarti di finale. Un tabù che proverà a spezzare davanti al suo grande rivale Jannik Sinner, con cui ha diviso gli ultimi otto titoli Major, segnando di fatto l’inizio di una nuova era del tennis maschile.

Federer, che riuscì a completare il Grande Slam solo a 27 anni con la vittoria al Roland Garros, vede nell’impresa dello spagnolo qualcosa di straordinario:
«È come se Rory McIlroy puntasse al Masters, sono cose difficili. Ma alla sua età sarebbe incredibile. Spero che riesca a fare qualcosa di speciale, perché per il tennis sarebbe un momento unico. Anche se ci sono più di cento giocatori pronti a dire: “Non siamo d’accordo con questi piani”».

Dopo il ritiro nel settembre 2022, Federer ha osservato da lontano l’ascesa di Alcaraz e Sinner, che agli US Open sono diventati i primi nell’era Open a disputare tre finali Slam consecutive. Una rivalità che entusiasma anche il Re:
«Giocano un tennis incredibile. La finale del Roland Garros è stata epica, sembrava che per un attimo il mondo dello sport si fosse fermato a guardare Parigi. Ha reso quella partita una delle più belle di sempre».

Lo svizzero conosce bene entrambi: si è allenato con loro e ne apprezza il talento, ma soprattutto spera che possano restare lontani dagli infortuni. Intanto Federer, sei volte campione a Melbourne, torna agli Australian Open per la prima volta dal 2020, questa volta da protagonista fuori dal campo.

Sabato sarà il volto principale della cerimonia di apertura alla Rod Laver Arena, insieme a leggende come Andre Agassi, Patrick Rafter e Lleyton Hewitt.
«Adoro essere di nuovo qui. Non ho mai fatto un vero addio, è finito tutto all’improvviso. Questo torneo è stato incredibile per me ed è uno dei miei posti preferiti per giocare».

Racchetta di nuovo in mano, emozioni intatte:
«Sarebbe facile restare a casa e dire che non ne ho bisogno. Invece sono nervoso, emozionato e felice di essere qui».

A Melbourne, mentre Federer si gode il suo ritorno da leggenda, Carlos Alcaraz prova a scrivere una pagina di storia. E il Re, questa volta, fa il tifo.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione