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Calcio, Europa League

Punto prezioso per il Bologna: contro il Celtic da 0-2 a 2-2

Dallinga e Rowe, nella riperesa, rimettono in piedi un match che sembrava compromesso

Punto prezioso per il Bologna: contro il Celtic da 0-2 a 2-2

Una fase del match

Bologna - Errori grotteschi, episodi diabolici, un avversario ridotto in dieci che segna due volte e un Bologna che martella senza tregua ma si deve accontentare di un pareggio che pesa come un macigno. Finisce 2-2 contro il Celtic, risultato che complica maledettamente la corsa rossoblù alle prime otto e prolunga il digiuno di vittorie al Dall’Ara. Ora non ci sono più calcoli: il 29 gennaio, a Backa Topola contro il Maccabi, servirà solo vincere per continuare a sperare.

La serata sembrava nata sotto una cattiva stella e lo ha dimostrato dopo appena sei minuti. Italiano rilancia Skorupski tra i pali dopo oltre due mesi, ma il rientro è da incubo: disimpegno elementare sbagliato, palla regalata a Maeda che serve Hatate per lo 0-1. Uno shock totale, figlio di una superficialità inspiegabile. Il Bologna prova a reagire di nervi e intensità, ma il Celtic controlla senza affanni: Dallinga è ben schermato, Schmeichel governa l’ordinaria amministrazione, mentre i rossoblù faticano a trovare varchi puliti.

Con il passare dei minuti la squadra di Italiano prende campo e fiducia. Miranda e Rowe scaldano i guanti del portiere danese, la pressione cresce e al 34’ arriva l’episodio che dovrebbe cambiare tutto: Hatate rincorre Miranda e lo colpisce da dietro, secondo giallo e scozzesi in dieci. Sembra il preludio al ribaltone, invece è l’ennesimo paradosso di una notte assurda. Su calcio d’angolo, Engels fa la torre e Trusty infila Skorupski per lo 0-2. Celtic avanti di due, nonostante l’inferiorità numerica.

Nella ripresa il copione è a senso unico. O’Neill sistema qualcosa inserendo Nygren, Italiano conferma l’undici iniziale e alza ulteriormente il baricentro. Ferguson e Casale ci provano di testa, il Bologna assedia l’area scozzese con continuità, cercando soprattutto Dominguez e Rowe sugli esterni. All’8’ una punizione porta alla scheggia di traversa di Dominguez: è il segnale che il gol è nell’aria.

Il primo tassello della rimonta arriva al 13’. Moro pennella dalla trequarti, Odgaard – appena entrato – prolunga di testa e Dallinga trova finalmente il gol, l’1-2 che riaccende il Dall’Ara e viene convalidato dopo un rapido check VAR. Il Celtic arretra sempre più, il Bologna aumenta i giri e Jonathan Rowe diventa il volto della partita. Italiano lo richiama per dargli indicazioni, pensando anche a un cambio, ma l’inglese risponde sul campo: si accentra e con un sinistro chirurgico disegna il 2-2.

Nel finale entrano Orsolini e Cambiaghi, l’assalto è totale. Schmeichel salva come può, anche di bagher, su una conclusione ravvicinata di Cambiaghi. Nei cinque minuti di recupero il Bologna produce occasioni a raffica, ma spreca troppo e il muro scozzese regge fino al fischio finale.

Il pareggio lascia più amarezza che soddisfazione: rimonta importante, sì, ma incompleta. Tuttavia qualcosa si è rivisto, soprattutto nello spirito e nella capacità di schiacciare l’avversario. Ora però non c’è più margine d’errore: a Backa Topola servirà il Bologna migliore, quello che fino a poche settimane fa sembrava inarrestabile.

IL TABELLINO
Bologna-Celtic 2-2
Bologna (4-3-3): Skorupski, Zortea, Casale 40' st Lykogiannis), Heggem, Miranda, Ferguson (28' st Cambiaghi), Moro, Pobega (11' st Odgaard), Rowe, Dallinga, Dominguez (28' st Orsolini) (13 Ravaglia, 25 Pessina, 3 Holm, 70 Baroncini, 21 Vitik, 71 Lai, 74 Negri, 73 Castaldo). All.: Italiano.
Celtic (4-3-3): Schmeichel, Donovan (32' st Ralston), Trusty, Scales, Tierney, McGregor, Hatate, Engels (42' st Bernardo), Hyun-Jun (32' st Kenny), Maeda, Tounektl (1' st Nygren). (12 Sinislao, 31 Doohan, 61 Isiguzo, 47 Murray, 14 McCowan, 50 McArdie, 49 Forrest, 10 Balikwisha). All:: O'Neill.
Arbitro: Fotias (Grecia)
Reti: nel pt 6' Hatate, 40' Trusty, nel st 14' Dallinga, 27' Rowe.
Note: angoli: 16-2. Recupero: 2' e 5'. Espulso: nel pt 34' Hatate per somma di ammonizioni. Ammoniti: Maeda e Miranda per gioco scorretto. Spettatori: 25mila circa. 

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