Tennis, Australian Open
28.01.2026 - 12:13
Jannik Sinner continua a scrivere la sua storia agli Australian Open, torneo che ormai sembra cucito su misura per il talento altoatesino. Con la vittoria in tre set su Ben Shelton (6-3 6-4 6-4), numero 8 del seeding, il numero 2 del mondo conquista la nona semifinale Slam della carriera, la terza consecutiva a Melbourne, e allunga a 19 la striscia di vittorie consecutive a Melbourne Park. Numeri impressionanti, che raccontano meglio di qualsiasi aggettivo lo strapotere mostrato da Sinner sul cemento australiano. Il campione in carica dell’Happy Slam – vincitore delle ultime due edizioni – è ora a soli due passi da un’impresa storica: diventare il quarto tennista in 120 anni a vincere l’Open d’Australia per tre anni di fila. L’ultimo a riuscirci? Proprio Novak Djokovic.
Il prossimo ostacolo, infatti, sarà il fuoriclasse serbo, qualificatosi alla semifinale dopo il ritiro di Lorenzo Musetti. Un incrocio carico di significati, non solo per il prestigio della sfida ma anche per il peso storico che porta con sé: Djokovic ha già firmato due volte il tris a Melbourne (2011-2013 e 2019-2021) ed è il riferimento assoluto del torneo.
Dopo il successo contro Shelton, Sinner ha analizzato la partita direttamente sul campo della Rod Laver Arena, mostrando lucidità e consapevolezza: "È difficile giocare contro Ben Shelton, ha un gran servizio e migliora anno dopo anno. Come riesco a rispondere? Non lo so, istinto. Non ci sono tanti mancini sul circuito e questo rende la situazione ancora più complicata. Ma oggi credo di aver risposto alla grande".
Un match solido, controllato dall’inizio alla fine, che conferma anche la crescita fisica del numero uno azzurro: "Ho fatto fatica all’inizio del torneo, ma vincere dà fiducia. Ora rispetto a venerdì scorso mi sento più forte fisicamente". Poi lo sguardo si sposta inevitabilmente verso la semifinale contro Djokovic, la quinta tra i due in un penultimo atto Slam. Una sfida che va oltre il semplice risultato: "È uno di quei momenti per cui ti alleni. Per batterlo bisogna essere al meglio. Siamo fortunati ad avere Novak ancora a questo livello, alla sua età. Speriamo che sia una gran battaglia e vedremo…". Melbourne si prepara così a un nuovo capitolo di una rivalità sempre più centrale nel tennis mondiale. Sinner arriva con fiducia, continuità e numeri da dominatore. Djokovic con l’esperienza e la storia dalla sua parte. Lo spettacolo, ancora una volta, è garantito.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione