Domenica 26 Febbraio alle ore 17 al Teatro Remigio Paone di Formia appuntamento speciale con la stagione âFamiglie a teatroâ promossa dal Teatro Bertolt Brecht allâinterno del progetto âOfficine Culturaliâ della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBACT. Una grande festa di Carnevale in maschera con uno spettacolo liberamente tratto dal celebre racconto dei Fratelli Grimm, una nuova antica storia che il Teatro dei Colori di Avezzano racconta in una scena che si compone e scompone come un grande giocattolo: âIl pifferaio magicoâ. Unâopera dâarte visiva in movimento, elaborata a partire dalla tecnica del teatro nero, con immagini che rievocano lâArte Cinetica e lâiconografia del cinema Espressionista tedesco, la Partitura Visiva dello spettacolo si arricchisce di parola e mimo, sulla Partitura Musicale per Flauto composta dal Maestro Paolo Totti. Uno spettacolo dal ritmo serrato, dove il racconto scandisce, in una sequenza di quadri, il movimento delle immagini e dei corpi degli animatori in scena, con una recitazione secca, leggera, dal forte impatto poetico, che segue e rimane volutamente un passo indietro alla ricchezza esuberante delle note. La musica si fa personaggio in una coloratissima figura danzante, una marionetta Futurista, un mobile Fool, che porterà la gioia del colore, e del caos della vita e dellâarte, a trionfare sulle stringenti leggi di una città in bianco e nero. Personaggi che rubano i propri volti al Cubismo, piccole e strane macchine mobili che ci fanno pensare al Dadaismo e allâArte Cinetica, prospettive impossibili come in un quadro di Escher, danzano per gli occhi degli spettatori, in un flusso continuo governato dalla Partitura Musicale. E poi strade e lanterne e palazzi, come in un fotogramma a contrasto, fatto di linee spezzate e ritmi visivi, come in un racconto notturno, dove lâimpossibile è sempre dietro lâangolo, in una città da fantascienza che fa il paio con lâantro della montagna, luoghi della paura, ma anche del coraggio, del fascino del fantastico, della scoperta della forza dellâarte, del sogno, del gioco. Il racconto subisce una svolta inaspettata, e, proprio a causa di questa nuova lettura, devia volutamente dallâoriginale, perché a pensarci bene, il vero protagonista di questa storia forse non è un magico pifferaio, ma lâimmaginazione libera ed irrefrenabile dei bambini. Si può sognare un lieto fine? Ma forse câè sempre un lieto fine!