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Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale

Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale

Terracina

Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale
Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale

È già difficile assumere personale medico perché i concorsi arrivano col contagocce e le graduatorie sono bloccate se dalla mobilità regionale non arriva la disponibilità a spostarsi. Se poi ci si mette anche la diffidenza a trasferirsi negli ospedali “periferici”, allora le problematiche aumentano. L'ospedale “Fiorini” di Terracina si trova proprio in questa condizione, con la necessità di assumere personale e la difficoltà di infornare nuovi “camici”. Certo, la colpa principale è del taglio alle spese dovuto al deficit della sanità laziale e del blocco del turn-over del personale, ma a quanto pare una fetta di responsabilità ricade anche sulla difficoltà di trovare personale che graderebbe prendere servizio in ospedali di periferia. È il particolare emerso dall'incontro che si è svolto lunedì tra Comitato in difesa dell'ospedale “Fiorini” e la Asl di Latina, rappresentata nell'occasione dal direttore sanitario Luciano Cifaldi. «Il direttore - scrive il coordinamento del Comitato - nel prendere la parola ha fatto presente le difficoltà ad assumere per le procedure poco elastiche perché, di fatto, fino a oggi nessun operatore è disponibile a trasferirsi negli ospedali periferici». Insomma, la mobilità regionale salta e le assunzioni per concorso vanno per le lunghe. 

I rappresentati dell'associazione terracinese hanno portato all'attenzione dei vertici Asl anche il problema dei pensionamenti. Un anestesista ha lasciato il proprio posto di recente e a breve sarà seguito da due medici della Chirurgia. Cosa si intenderà fare per rimpiazzarli non è ancora chiaro, si temono nuovi disagi. Alcune note positive sono comunque arrivate. Nel corso del confronto si è infatti parlato dell'Osservazione breve intensiva al pronto soccorso, progetto ambizioso previsto dal nuovo atto aziendale già approvato anche se non ancora applicato. Il direttore sanitario ha comunicato che è stato affidato l'incarico a un tecnico per la redazione del progetto propedeutico all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione del pronto soccorso. Opere indispensabili per l'istituzione dell'Osservazione breve utilizzando i fondi già concessi dalla Regione Lazio. Altro aspetto positivo, la promessa (bisognerà vedere quando sarà mantenuta) di attivare la risonanza magnetica a Terracina. A voler tirare le somme dell'incontro, quello che emerge è un atteggiamento positivo e costruttivo tra le parti. Rappresentanti del Comitato e Asl si sono quindi lasciati con l'impegno a rivedersi tra breve tempo, magari anche alla presenza del direttore generale Giorgio Casati. 

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