Il Comune fa fatica ad incassare i proventi delle concessioni edilizie. Segno meno per gli incassi relativi al settore urbanistica, legati in gran parte ad oneri concessori, utili a fare spese di investimento per la realizzazione di opere pubbliche e soprattutto per finanziare la manutenzione dell’esistente.

Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, mancherebbero all’appello all’incirca 300 mila euro sulle previsioni, una lacuna in bilancio che potrebbe mettere in difficoltà l’amministrazione comunale, che ha in animo di realizzare alcuni interventi di manutenzione del patrimonio comunale.

Gli oneri concessori da sempre costituiscono una parte consistente del bilancio comunale: vengono incassati con il rilascio di permessi di costruire, e contribuiscono a sostenere le spese che l’ente municipale deve sostenere per realizzare strade, parcheggi, verde pubblico, interventi necessari perché entrano nella carne viva della quotidianità collettiva. Ma non solo. Servono anche per fare la manutenzione ad asili, scuole, impianti sporti e chiese. Dunque, un minor introito di questi oneri può trasformarsi in un vero e proprio ostacolo per un Comune che vuole mantere i servizi in una città.

Di questo si sta parlando in questi giorni nei corridoi del palazzo, dove tutta la giunta è ben consapevole che, in uno stato di dissesto finanziario in cui ci sono paletti per la spesa, proprio dagli oneri concessori dovrebbero arrivare i soldi per fare investimenti nella manutenzione dell’intero patrimonio comunale. Difficoltà ci sarebbero, questa volta non per diretta responsabilità del Comune, a gestire le richieste che arrivano al Suap, lo sportello unico delle attività produttive, che avrebbe alcune pratiche bloccate per via dei ritardi della Regione.

Tutto questo si traduce in una cronica difficoltà da parte dell’ente a garantire la manutenzione anche dei servizi ordinari. L’ultimo tesoretto è stato quello recuperato il mese scorso con grande fatica dal dipartimento Urbanistica, oltre 300 mila euro che sono serviti per fare interventi “spot”, urgentissimi, come l’otturazione delle buche in alcune strade, la riparazione dell’illuminazione pubblica e il ripristino della segnaletica ormai obsoleta. A ciò si aggiunga l’intervento di emergenza messo in campo per trasferire gli alunni dalla scuola Fiorini a villa Adrover.

Tutto fa pensare che la coperta del bilancio comunale resta corta. La giunta Proaccini in questi giorni è alle prese con le questioni contabili proprio per verificare le capacità di entrata. Che, a quanto pare, ancora oggi restano ridotte.