Lunga quasi due chilometri per un costo di un paio di milioni di euro, la corsia ciclo-pedonale sospesa sul mare può diventare realtà. Ci vorrà tempo, è vero. Ma intanto si prova a salire sui pedali e spingere perché il progetto c’è, il bando regionale dovrebbe arrivare a breve. È un desiderio costoso ma affascinante, un vezzo in una città come Terracina che di urgenze quotidiane ne ha tante ma che ha anche voglia di alzare gli occhi e intravedere nuovi orizzonti. Il sogno l’amministrazione del sindaco Nicola Procaccini lo ha chiuso da qualche tempo in un cassetto, pronta a tirarlo fuori al momento opportuno. 

A breve la Regione Lazio pubblicherà i bandi per lo sviluppo del litorale. Sono soldi europei, gli stessi che nel 2010 il Comune di Terracina riuscì a intercettare per la realizzazione degli accessi agli arenili pubblici. Ora si tenta il bis. Il piano è già pronto e prevede la realizzazione di una pista ciclo-pedonale che consentirà agli utenti di passeggiare, a piedi o in bici, sospesi sul mare lungo la riviera di Levante. Secondo il progetto la corsia verrebbe costruita in metallo e legno, partendo dall’area di Porta Napoletana e arrivando, man mano che si costeggia il muraglione a strapiombo sul mare, fino alla zona dei camping. Neppure due chilometri che, però, si rivelerebbero estremamente funzionali per collegare il tratto della “spiaggetta” con l’ultimo lembo di litorale lungo l’Appia. Una struttura unica nel suo genere che - secondo i piani dell’amministrazione - rilancerebbe la riviera di Levante costituendo una attrazione di primo livello per i turisti. I costi sono elevati: si parla di un paio di milioni di euro. Al Comune, qualora la Regione dovesse approvare il piano, toccherebbe mettere soltanto (si fa per dire) il 10%. Lunghi i tempi previsti. Le pratiche burocratiche si svolgeranno nel 2017 e per l’inizio dell’anno successivo, ottenuti i finanziamenti, si potranno affidare i lavori. Tempi previsti tra apertura dei cantieri e realizzazione dell’opera, non più di sei mesi.