Nell’agosto del 2012 subì una prestazione sanitaria errata. Oggi, a distanza di oltre quattro anni, l’azienda Asl ha disposto il risarcimento dei danni. Azienda sanitaria e paziente sono scesi a patti. L’utente ha infatti accettato la proposta transattiva della Asl e ha ottenuto un indennizzo di 30mila euro. I fatti risalgono all’estate di quattro anni fa quando il paziente si rivolge all’ospedale “Fiorini” di Terracina per un esame medico. Ma la prestazione medica è errata e il paziente subisce un danno per cui, in un secondo momento, esige il risarcimento. Nel febbraio del 2014, infatti, il suo avvocato invia formale richiesta di aprire un’istruttoria per quantificare le conseguenze del «comportamento colposo degli operatori sanitari». Valutata la documentazione clinica e i fatti, la Asl ha ritenuto opportuno avviare gli accordi transattivi e disporre il risarcimento.