Possibile svolta per una parte degli interventi necessari al recupero del teatro romano in piazza Municipio. Mentre proseguono spediti i lavori appaltati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici per aprire un varco dal Foro emiliano al complesso archeologico così da renderlo visibile, sono in corso le trattative con il proprietario della palazzina rosa che sorge proprio di fronte ai reperti. Secondo le ultime notizie apprese dagli addetti ai lavori, l’inquilina avrebbe deciso di lasciare l’appartamento e di accettare l’offerta del Comune di ottenere un altro appartamento, a spese dell’ente. Già giovedì scorso i funzionari si sono recati all’ufficio Patrimonio per individuare un alloggio di proprietà del municipio, ma si stanno cercando anche altre alternative. Una di queste, è fornire un’abitazione in affitto da pagare con l’indennità riconosciuta al privato, di circa 150mila euro, che sarebbe poi successivamente liquidata per intero per la parte restante.

La ricerca di un accordo è ancora in corso ma pare che la famiglia abbia definitivamente deciso di lasciare la palazzina, considerata peraltro precaria su diversi fronti. Il piano terra, costituito da un altro piccolo alloggio, è invece di proprietà di una banca, con la quale si pensa a un accordo che non dovrebbe superare i 50mila euro. Con 200mila euro, dunque, si potrebbe fare l’agognato passo avanti.

Il problema restano i soldi. Quelli legati alla demolizione ma soprattutto allo smaltimento degli inerti, che rappresenta la maggiore voce di costo. Stesso problema vissuto per l’altra palazzina, quella bianca ormai in parte demolita che sorge sulle antiche gradinate del teatro. Ad ora non ci sono i soldi per completare le operazioni. Soldi serviranno anche per il recupero completo del teatro, una cifra che si aggira intorno ai due milioni di euro.

Resta comunque la buona notizia che più di qualcosa si muove per il teatro, che rappresenta, ad oggi, la più importante opera pubblica della città. Con il recupero, insieme al Tempio di Giove Anxur, il teatro antico sarebbe il più importante e significativo monumento cittadino e completerebbe la testimonianza dell’antico foro emiliano, che risulta perfettamente conservato e uno dei pochi ad essere, come un tempo, vissuto dai cittadini.