Diciotto anni, la cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno, corsi di formazione accreditati o titoli riconosciuti dal ministero. Questi i principali requisiti necessari a chi voglia iscriversi al registro degli assistenti famigliari, il nuovo strumento messo in campo dall’amministrazione comunale per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta nel campo dell’assistenza domiciliare. Ieri sono stati approvati e pubblicati l’avviso pubblico, il modello per l’iscrizione e la scheda di disponibilità, le iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre.

Ovviamente l’iscrizione all’albo non dà alcun titolo, né un lavoro, ma raccoglie e pubblica le informazioni relative ai tanti operatori socio sanitari (Adest, Ota, Osa, Oss) che pure sono sul territorio. Il bisogno dell’assistenza in casa è sempre molto alto. Badanti, colf, assistenti sono ricercatissimi, spesso vi si accede però solo tramite il passaparola o l’affissione di avvisi “fai da te”. Il registro, voluto dall’assessore alle Politiche sociali Roberta Tintari, avrà la funzione di avvicinare i professionisti ai cittadini, favorire la messa in regola e soprattutto la verifica delle effettive competenze del lavoratore.

Dopo le intenzioni, il Comune è passato ai fatti. Sul sito municipale è stata pubblicata anche la modulistica. Per alcuni requisiti basterà comunque presentare una autocertificazione compilando la richiesta di iscrizione. Sarà poi compito del dipartimento delle Politiche sociali fare le opportune verifiche. Mentre dovrà essere presentata copia di documento di identità, permesso di soggiorno, certificati dei titoli di studio (se conseguiti all’estero con la traduzione asseverata dal tribunale), autocertificazione dell’assenza di condanne penali definitive. Una commissione passerà al vaglio le domande e darà l’ultima parola su chi è iscritto e chi no. La presenza all’interno dell’albo sarà biennale ma il registro sarà aggiornato ogni sei mesi.

Una volta stilato l’albo, infine, il Comune potrà decidere di tenere dei colloqui di approfondimento con i candidati, anche nel corso del tempo. L’accesso pubblico sarà presente sul sito Internet, le famiglie potranno scegliere l’operatore iscritto in tutta libertà, instaurando un rapporto di lavoro privatamente.