Il balzello più odiato, noto ormai a tutti, è quello relativo ai diritti di segreteria per pratiche edilizie: con la dichiarazione di dissesto finanziario del 2011, è passato da 51 euro a 516 euro, soldi che il cittadino paga anche solo per realizzare una nuova finestra. Ma a ben guardare, gli aumenti di canoni e tariffe per incrementare le cosiddette “entrate proprie” sono diversi e vanno dal cimitero ai parcheggi, dai matrimoni civili alle carte d’identità, dal suolo pubblico al rilascio di documenti. E se è vero che l’assessore al Bilancio Danilo Zomparelli, come annunciato dal sindaco Procaccini, dovrà studiare come abbassare alcune tasse in vista dell’uscita dal dissesto, lo è altrettanto che anche chi finestre non ne deve aprire, dovrà avere la possibilità di vedersi diminuiti gli oneri.

Nel 2011, infatti, di aumenti ce ne sono stati diversi. Come il costo per il rilascio di certificati e documenti (+70%) o quello per celebrare matrimoni civili (+50%). I non residenti che scelgono Terracina per sposarsi devono sborsare 150 euro se l’ufficiale è in orario di lavoro, ben 600 euro se fuori dal normale orario di lavoro. Ci si salva un po’ se uno degli sposi è residente, ma prima del dissesto il costo per i non residenti era di 400 euro. Ma per capire dove vanno a colpire i balzelli, basta anche sapere che per abbattere un albero bisogna pagare 75 euro e per un’autorizzazione agli scarichi ce ne vogliono 150. Cinque anni fa sono state riviste anche le tariffe di polizia mortuaria, relative a concessioni e rinnovi di aree, inumazione, tumulazione, loculi, nicchie del cimitero e sono aumentati anche i canoni per l’occupazione di suolo pubblico.

Da cinque anni a questa parte, ad esempio, un’attività commerciale in centro paga 93 euro a metro quadrato, mentre prima del dissesto pagava 31 euro al metro quadrato per un’occupazione permanente. Per un’occupazione stagionale, se prima del 2011 si pagava 15,50 euro a metro quadrato, da cinque anni a questa parte ce ne vogliono 47. E si tratta delle piccole imprese che tengono in piedi l’economia della città. Addirittura i parcheggi a pagamento in qualche modo dal 2011 sono aumentati, anche se di poco. La tariffa giornaliera è passata da 4 a 5 euro, quella per i camper è aumentata da 8 a 16 euro e quella per gli autobus turistici da 16 a 20 euro.

Insomma, se il Comune vorrà intervenire per abbassare il livello delle “entrate proprie” derivanti da queste tasse, non potrà soffermarsi solo sui 516 euro dovuti ai diritti di segreteria ma considerare tutti gli interventi. È chiaro che non sarà possibile ridurre tutto, ma certo si dovrà tener conto che la vita dei cittadini è circondata da balzelli in tutti i campi. E dopo i sacrifici è venuto il momento di alleviare il peso delle tasse, e provare ad incassare altrove.