"Oggi la città e la nostra associazione sono più povere, hanno perse entrambe un tesoro di conoscenze, di amore per le tradizioni, di impegno fattivo nel risolvere i problemi, di ambientalismo puro". Così il Wwf Litorale Laziale commenta sgomento, la scomparsa del professor Emilio Selvaggi, avvenuta nel pomeriggio di lunedì 14 novembre. "Anche nelle sue ultime ore un messaggio ieri mattina Emilio ha voluto lasciarci: “Attenzione, le parole stanno cambiando di significato, occorre registrarlo. Identità e cultura, una volta parole includenti, sono diventate escludenti. Occorre saperlo per evitare una deriva che non porterà mai ad una società multiculturale, tutt’al più ad una società multietnica”.

Il Gruppo Litorale pontino del Wwf, che grazie al professore e con il professore è cresciuto, fino a diventare una delle sezioni più longeve del Wwf in Italia, sente il peso di una "enorme eredità che Emilio ci ha lasciato" e "si impegna a continuare la sua opera pur nella consapevolezza di non poter mai raggiungere le vette cui era arrivato. Educazione ambientale, tutela del territorio e cura del parco della Rimembranza saranno al centro delle attività dei volontari terracinesi del Wwf".

Un'ultima parola i soci del gruppo guidato da Franca Maragoni la riserva alla città:" Ai cittadini che oggi con noi si sentono privati di questo grande patrimonio diciamo che il modo migliore per ricordare Emilio è adottare stili di vita ambientalmente sostenibili".