I consiglieri comunali “scivolano” sui redditi. All’ultimo consiglio comunale il presidente dell’Assise Gianfranco Sciscione si è visto costretto a suonare la sveglia ai più rilassati: «Una nota di servizio - ha detto - rivolta a tutti e a nessuno. Qualcuno di voi ancora deve presentare la dichiarazione patrimoniale, rischiamo sanzioni dall’Anac».

Sì, perché trascorsi ormai cinque mesi dall’elezione di questo nuovo organo consiliare, c’è chi ritarda e questo non va bene. La legge 33 del 2013 in materia di trasparenza prevede infatti che chi ricopre carica pubblica elettiva, debba mettere a disposizione del cittadino la propria situazione patrimoniale. Il Comune, insomma, come tutte le istituzioni, deve essere una casa di vetro, e invece a Terracina, causa ritardatari, ancora non se ne fa nulla. Ma non è tutto. Potenzialmente si rischia anche di violare qualche regoletta. Perché sul sito del Comune, alla sezione “Amministrazione trasparente”, se si accede alla pagina dei redditi, compaiono ancora gli eletti del 2011, rimpasti compresi, con i file in pdf che mostrano non solo le situazioni reddituali ma anche i dati sensibili di chi, ormai, personaggio pubblico non è più. Insomma, va bene tardare sui nuovi, ma forse è da considerarsi eccessiva distrazione quella di non rimuovere i vecchi.

Ai suoi consiglieri comunali il presidente Sciscione ha annunciato che a dicembre tutti i redditi dovranno essere online. Saranno trascorsi ormai sei mesi dalla elezione. Questo giornale si è occupato della materia già ad agosto, rilevando la stessa, identica problematica. Analoghi problemi si registrano peraltro anche per l’Azienda speciale, che aveva annunciato un anno fa l’adeguamento, e per la farmacia comunale, altra società partecipata del Comune il cui bilancio 2014, peraltro, sembra essere stato dimenticato. Insomma, se per certe cose si corre, per altre si procede col freno a mano tirato. Eppure la trasparenza dovrebbe essere ormai la routine. Evidentemente non è così.