Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Terracina, a seguito di specifica attività investigativa, hanno arrestato nella flagranza di reato, per atti persecutori reiterati, dunque per stalking, Alessandro Mandatori, 52enne terracinese. Nei confronti dello stesso, lo scorso 19 ottobre era stata disposta la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento a meno di 50 metri dalla vittima e dai suoi familiari che, alla luce degli ultimi avvenimenti, è stata ritenuta dagli inquirenti non idonea a contenerne le condotte antigiuridiche. Nello specifico il giudice aveva riscontrato un quadro complessivo di condotte aggressive poste in essere dall’indagato, dapprima in ambito intrafamiliare, inerenti al delitto abituale di maltrattamenti in famiglia, e poi quello extrafamiliare, che riguardano il reato di stalking vista la continuità e l’abitualità delle vessazioni e delle umilianti pressioni esercitate durante le ripetute aggressioni in relazioni alle quali era stato emanata la misura cautelare personale. La vittima sarebbe però ugualmente stata costretta a restare in una località protetta anche dopo l’applicazione dell’ordinanza del giudice a carico dell’ex marito, ciò a causa del fatto che le continuavano a pervenire telefonate anonime ma anche in chiaro con il numero dell’uomo, fatti che reiteravano le molestie e gli atti persecutori nei suoi riguardi."Tali circostanze - precisa la Polizia - la facevano permanere in un perdurante stato di ansia temendo concretamente per la propria incolumità. Peraltro la donna facendo prevalere il desiderio di ricongiungersi ai figli decideva di fare ritorno in Terracina dopo i lunghi mesi trascorsi lontano da casa. Lo stalker, non appena venuto a conoscenza del fatto che la ex moglie si era ristabilita in quella casa in cui egli stesso aveva abitato per molti anni, e dalla quale il giudice lo aveva allontanato, non perdeva tempo e decideva di passare all’azione. La donna, sin dalla prima notte trascorsa in casa - prosegue la Polizia - presagiva la presenza del marito che era stato avvistato dai figli nelle zone circostanti all’abitazione. Al fine di prevenire condotte costituenti reato veniva approntato un servizio a tutela della vittima disponendo gli uomini della squadra anticrimine in punti strategici e pronti ad intervenire nell’eventualità ve ne fosse stata necessità. Nonostante la misura cautelare inibisse l’avvicinamento dello stalker a meno di 50 metri dalla ex moglie e dall’abitazione di questa, non erano sfuggiti agli investigatori gli spostamenti ed i passaggi vorticosi che egli effettuava in prossimità della zona, tanto da far ipotizzare che l’uomo stesse cercando l’occasione per avvicinarsi alla donna. I sospetti trovavano fondamento quando lo stalker, parcheggiata l’autovettura in prossimità di un parco pubblico adiacente la casa della ex moglie, a piedi si avvicinava fino a portarsi a pochi passi dall’abitazione della vittima.Dalla ricostruzione dei fatti gli operatori di polizia riscontravano che in quelle fasi l’uomo effettuava degli squilli anonimi alla donna, probabilmente per sentirne squillare il telefono ed avere contezza della sua presenza ma anche e soprattutto per seguitare nelle condotte persecutorie e di “controllo” sulla stessa, comportamenti questi spesso riscontrati negli stalkers. Grazie alla tempestività dell’intervento degli agenti di Polizia veniva evitato il peggio. La donna infatti era in procinto di uscire di casa, quando l’uomo, ormai prossimo a intercettarla veniva bloccato e reso inoffensivo. Le consequenziali operazioni di perquisizione consentivano di rinvenire nella disponibilità dell’uomo un manganello in metallo a chiusura telescopica rispetto al quale non ha potuto giustificarne in alcun modo il possesso. Venivano inoltre rinvenuti all’interno dell’autovettura, in vani nascosti, gioielli in oro appartenenti alla donna che ne aveva denunciato il furto, nonché, indosso allo stesso, veniva rinvenuto il telefono cellulare con scheda intestata a terza persona con il quale stava effettuando le telefonate anonime alla donna. L’arrestato, che dovrà rispondere di reiterati atti persecutori nei confronti della ex moglie, di porto di armi o oggetti atti ad offendere e di ricettazione per i gioielli rinvenuti, è stato condotto presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’A.G. in attesa della fissazione dell’udienza di convalida".