Sei anni dal primo affidamento, un bando revocato e poi rifatto, rettifiche a non finire sui documenti, due contratti sciolti con altrettante ditte appaltatrici inadempienti, oltre un milione e mezzo di euro già liquidati e contenziosi aperti.

Questa la storia da incubo dell’Auditorium del liceo Da Vinci, progetto di lunga data che, dal permesso a costruire del 2010 ad oggi, resta ancora un casermone inaccessibile. Il progetto è della Provincia, che si è indebitata con la Cassa depositi e prestiti per avere la gran parte dei soldi: 2,4 milioni di euro complessivamente. Ad oggi non si sa che strada deve prendere questo progetto che per ora ha lasciato solo una enorme colata di cemento accanto a una scuola. L’ultimo atto è del 21 luglio scorso, quando la provincia taglia i ponti con la società Gentilsider spa (già srl) di Montecompatri, vincitrice di una gara ristretta con un ribasso del 26%

Dopo tre proroghe sui termini di consegna e diversi problemi rilevati in cantiere con il Durc e i contributi, l’ente di via Costa non ha potuto fare altro. Ed è il meno. La ditta ha portato avanti quattro stati di avanzamento lavori, incassando circa 1,2 milioni di euro e lasciando quello che oggi si vede. Prima di lei, però, c’era stata un’associazione di’imprese costituita da “M.A. Costruzioni pubbliche Marcianise” e “Sa.Fe.r di Felice Russo”, di Caserta. Sono gli aggiudicatari del primo appalto, nel luglio del 2011. E anche a loro la Provincia - come si legge negli atti - è dovuta corrergli dietro. Dopo ripetute richieste di recuperare i ritardi (era il febbraio del 2012), anche lì si erano appurate non poche anomalie: addirittura, si legge nei documenti redatti dai tecnici incaricati, dalle verifiche sui manufatti era emersa la «insufficiente resistenza di un pilastro». Da restare gelati, trattandosi di una scuola.

Così il 29 ottobre del 2012 la Provincia ha imposto all’Ati di liberare il cantiere. Con l’ingresso a gara ristretta della Gentilsider, tra il 31 luglio 2014 e il 12 maggio 2015 si sono affidati ben tre subappalti: alla “Iannizzi Corrado Costruzioni” di Terracina, alla “Electroservice” di Monterotondo e infine alla “Rtm” di Roccagorga. Di avanzamento in avanzamento si è arrivati fino ad oggi, con la revoca dell’appalto lo scorso luglio. Quasi sette anni per costruire un Auditorium. Dieci volte meglio, a questo punto, il verde pubblico - e i soldi risparmiati - di un lustro fa.