Per gli anziani di via Leopardi sarà ancora battaglia. Dopo il ricorso al Tar e la pronuncia dei giudici amministrativi che hanno respinto lo scorso ottobre l’istanza cautelare del centro sociale, ieri è stato depositato un nuovo ricorso. Questa volta davanti ai giudici del Consiglio di Stato. L’avvocato del centro, Massimiliano Fornari, ha infatti impugnato la pronuncia del Tar e chiesto l’annullamento della delibera con cui il commissario prefettizio Erminia Ocello, lo scorso febbraio, commissariò il centro sottraendone la gestione al direttivo in carica. Dopo un lungo braccio di ferro il commissario decise di mettere sotto chiave la struttura. Gli anziani ribadiscono l’erroneità della delibera municipale che conterrebbe vizi procedurali e mancanze. A partire dal fatto che, commissariato il centro, non sono state indette nuove elezioni violando un obbligo previsto dal regolamento. Inoltre la cattiva gestione descritta dal commissario non sarebbe supportata dai fatti, come neppure si registra la mancanza di documenti e atti, cosa che invece sosteneva l’allora amministrazione comunale. Le dimissioni di alcuni componenti del centro, prese a pretesto per motivare una gestione poco chiara, sono avvenute per motivi personali - ha pure chiarito l’avvocato.