Ha inaugurato sabato mattina (17 dicembre) nel palazzo della Bonificazione pontina la mostra antologica di Laura Marcucci Cambellotti, artista proveniente dalla galassia familiare di Duilio Cambellotti. Gremite le stanze in cui sono state esposte le opere della figlia di Alessandro Marcucci, nata nel 1912, nipote del futurista Giacomo Balla e poi moglie di Adriano Cambellotti, il primogenito di Duilio.

Quaranta le opere tra dipinti, disegni, incisioni e arazzi, che saranno ospitate nel museo della città in piazza Santa Domitilla  fino al 7 febbraio. Per l’occasione sabato, alla presenza dell’assessore alla Cultura Barbara Cerilli e del direttore del museo archeologico Piero Longo, è stato anche presentato il Centro studi Cambellotti, diretto da Marco Cambellotti, figlio di Laura. Lui, insieme al direttore scientifico Vincenzo Scozzarella, cura il patrimonio artistico di Cambellotti, e la novità è che presto il Centro studi potrebbe prendere stanza a Terracina, al piano terra del Castello Frangipane.

A lavorare a questa ipotesi, già da qualche tempo, l’assessore Cerilli. «Siamo molto orgogliosi di ospitare la mostra di Laura Marcucci Cambellotti», ci ha dichiarato. «Si tratta di un patrimonio, quello gestito dal centro studi, di grande interesse, ed è il motivo per cui, a partire dalla mostra della scorsa estate, vogliamo intessere rapporti proficui. Stiamo lavorando per ospitare il centro al Castello Frangipane, speriamo entro i primi di gennaio di arrivare alla meta».