Per quarant’anni Angelo Cainero ha affidato alle sue anziane mani e alla sua creatività la tradizione del presepe. Un’arte antica che la maestria e la passione di Cainero hanno saputo adattare al contesto di Terracina. Anche quest’anno, per la quarantesima volta, dopo la celebrazione della Messa di mezzanotte, verrà scoperto il piccolo grande capolavoro. A rendere unico il presepe del Duomo di San Cesareo, la particolarità che la nascita di Gesù Cristo viene ambientata in un angolo del centro storico. Usanza che si rinnova ormai dal 1994, concentrandosi nella parte alta della città. Negli anni Cainero ha spostato di volta in volta la natività in vicoli e piazzette, riproducendo con una cura maniacale dettagli e particolarità del centro storico. Quest’anno, come a voler chiudere il cerchio, il presepe sarà ambientato in piazza Cancelli, primo scenario scelto da Cainero, 78enne, per ricostruire le sue natività terracinesi. Il 2016 sarà anche l’anno del passaggio del testimone. La quarantesima natività che si scoprirà agli occhi degli spettatori dopo la Messa di mezzanotte sarà infatti l’ultima fatica. A proseguire l’opera sarà Leonardo Magnifico, che di anni ne ha 21 e che da sei lavora fianco al fianco di Angelo apprendendo i segreti del mestiere e ricevendo una quantità inesauribile di insegnamenti. Magnifico eredita una passione fortissima che lo ha spinto nel tempo a sostenere il lavoro del maestro in modo volontario. Un’emozione unica ma anche una presa di responsabilità per proseguire sulla strada tracciata dall’anziano artigiano dei presepi. L’ultimo capolavoro di Cainero sarà inaugurato questa sera dopo la Messa di Natale e resterà esposto nel Duomo fino a gennaio.