A Fondi preferiscono evitare lo Sprar, a Terracina invece sono intenzionati ad aderire al progetto. Di mezzo, non solo da un punto di vista geografico, la piccola Monte San Biagio che ha già sperimentato le due facce della medaglia dell’accogglienza dei rifugiati. La questione è tornata d’attualità. Il piano Sprar consente ai Comuni di gestire in modo diretto il flusso dei migranti. Un particolare per nulla scontato se si considera che invece, con gli arrivi straordinari, i flussi vengono gestiti direttamente da prefettura e cooperative che offrono la propria disponibilità. In questi giorni sia a Fondi che a Terracina si è discusso sull’opportunità di attivare i programmi Sprar, con esiti opposti. A Fondi, come ha spiegato il sindaco Salvatore De Meo, si è deciso di non aderire. I circa 400 rifugiati politici e richiedenti asilo presenti nella Piana, arrivati nei mesi scorsi, hanno indotto più volte il primo cittadino a prendere posizione e chiedere alla prefettura una gestione più partecipata dei flussi. A Terracina, invece, il sindaco Nicola Procaccini ha manifestato l’intenzione di aderire allo Sprar. Alla base della decisione, l’indicazione del Governo di tutelare gli enti che attivano i piani di accoglienza dall’arrivo di nuove ondate di rifugiati. Il riferimento è a una circolare del ministero dell’Interno che lo scorso ottobre ha chiesto alle prefetture di tenere conto di questa circolare. Ma se le carte dicono una cosa, la realtà dà invece un’altra versione. Il caso arriva, come si diceva, da Monte San Biagio, diventata nel suo piccolo un esempio. L’ente del sindaco Federico Carnevale ha attivato da anni il piano Sprar. Anzi, ha anche prodotto le carte per rinnovare il programma di accoglienza ma non è bastato. In paese sono stati inviati circa 40 immigrati con la procedura del Cas, il Centro di accoglienza straordinaria. Anche alla luce di questo precedente, l’ipotesi avanzata a Terracina non è piaciuta a tutti. Il consigliere comunale nonché responsabile provinciale di Noi con Salvini Francesco Zicchieri, dall’interno della maggioranza, ha criticato l’eventualità. «Ho molte perplessità in merito» ha affermato. «Chiederò al sindaco Procaccini che venga fatta subito chiarezza al riguardo. Presenterò un ordine del giorno da discutere in Consiglio comunale dal momento che iniziative del genere devono essere argomentate e condivise».