Il timore più grande è che quello che doveva essere un sogno finisca per trasformarsi in un incubo. Dopo anni di lavori a singhiozzo, cantieri bloccati, varianti e perizie, adesso per la piscina di San Martino si è arrivati al capolinea. L’impianto è tutt’altro che finito, il cantiere è aperto, ciò che accadrà in un futuro prossimo non è prevedibile. L’unica cosa certa è che, a dieci anni dall’apertura dell’iter per la realizzazione di una grande piscina comunale, il risultato oggi è una struttura mastodontica rimasta a metà, col Comune intenzionato perfino a chiedere i danni al partner privato col quale nei giorni scorsi ha deciso di rompere i rapporti. La giunta del sindaco Nicola Procaccini si è data un paio di mesi di tempo per decidere come muoversi. Si prospettano due soluzioni. La prima è che il Comune decida di proseguire sulla strada del project financing e quindi di rinnovare un rapporto pubblico-privato. Altra soluzione potrebbe essere quella di prendere in mano la situazione in modo completo. C’è ancora un finanziamento da un milione e mezzo di euro del Credito sportivo che potrebbe tornare utile. 

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (27 dicembre 2016)