La Regione Lazio esca dall’ambiguità e dica no, una volta per tutte, all’impianto di allevamento delle cozze davanti al litorale di Terracina. Torna a chiederlo il circolo di Legambiente “Pisco montano” che proprio in questi giorni si è visto accogliere tutte le proposte presentate a Roma sulle misure di conservazione dei Sic marini. Materia tecnica, questa, ma dalle molteplici ricadute pratiche sul territorio. La Regione Lazio ha dovuto adottare misure di conservazione degli habitat marini e designare zone speciali di conservazione nei suoi nove Sic (Siti di interesse comunitario) e, tra questi, quello compreso fra Capo Circeo e Terracina. Ad imporlo una procedura di infrazione avviata dalla Comunità europea. Tra gli interventi proposti dagli ambientalisti ci sono la realizzazione di un monitoraggio permanente degli habitat e delle specie di interesse, l’adozione di un sistema di governance del piano di gestione, sorveglianza e tutela attiva dei Sic. Ma ora la Regione deve dimostrare coerenza e fermezza nella tutela del mare. La realizzazione di un impianto per allevare le cozze, per una superficie di 500mila metri quadrati davanti al litorale di Porto Badino, si pone in contrasto a quanto fatto finora. 

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (29 dicembre 2016)