Il 2017 sarà l’anno della svolta, quello in cui la città potrà finalmente alzare la testa e tornare a respirare. Parola del sindaco Procaccini che, chiuso il discorso sul dissesto, è passato a snocciolare i tanti progetti che si hanno per l’anno che verrà. Sarà prima di tutto l’anno della sicurezza, ha spiegato il primo cittadino. Negli uffici dell’ex tribunale di via dei Volsci è stata completata la sala operativa da dove saranno coordinate le oltre cento telecamere che verranno installate nelle prossime settimane. Sempre a proposito di sicurezza, sta per scattare anche l’ora del tutor nella galleria Monte Giove. L’iter è in via di definizione e a breve saranno montati i rilevatori di velocità.

Altro aspetto amministrativo da definire una volta per tutte, riguarda l’impiantistica sportiva. L’anno orribile è finalmente alle spalle. Conclusi i lavori al palazzetto dello sport di viale Europa, finalmente adesso le società sportive e le centinaia di atleti che vi sono iscritti possono godere di un impianto a norma, sicuro e funzionale. «A Calcatore verrà realizzata un’altra struttura polivalente e si cercherà di definire la situazione dello stadio comunale Colavolpe». Discorso a parte merita il cantiere della piscina di San Martino. La decisione di risolvere il contratto con i privati e bloccare il cantiere, peraltro già fermo da tempo, impone adesso scelte coraggiose. «Purtroppo non si è potuto fare diversamente. Dobbiamo trovare il modo di riconvertire quel che è stato fatto, rivedere il progetto, capire come e quanti soldi investire». Dopo un veloce passaggio sulla volontà di accelerare sulle opere pubbliche e investire per restyling di strade e marciapiedi, il discorso si è spostato su uno dei temi caldi del momento, l’accoglienza dei rifugiati. Procaccini ha ribadito la volontà di aderire al piano Sprar, accedendo a una «clausola di salvaguardia» che metta il Comune al riparo dall’arrivo massiccio e improvviso di stranieri su ordine della prefettura. Con lo Sprar - ha specificato - questo non avviene perché chiederemo di poter ospitare fasce deboli, in particolare donne e bambini.

A chiudere la conferenza, un accenno al turismo. Quest’anno abbiamo avuto un incremento del 25% di turisti, lo dicono i dati sull’imposta di soggiorno. Sono stati incassati circa 250mila euro a fronte dei 200mila del 2015. «Questi soldi - ha concluso Procaccini - ci serviranno per puntare sui grandi eventi. Non più contributi a pioggia ma grandi eventi, uno per ogni mese, in modo da rendere Terracina una meta per turisti tutto l’anno».