Non c’è Sprar che tenga, centro accoglienza, struttura di servizi sociali che fino a oggi sia riuscito a trovare una soluzione. La sua storia sembra aver mandato in cortocircuito ogni forma di assistenza; la rete di protezione ha fin qui dimostrato debolezza, inconsistenza. La situazione di una 26enne di origini nigeriane, in Italia con lo status di richiedente asilo, ha aperto una ferita nel sistema e con lei, attualmente senza fissa dimora e con evidenti segnali di disagio sociale, pare di essere entrati in un limbo da cui non si riesce a uscire. Da giorni sui social network si rincorrono segnalazioni che la riguardano. L’ultimo episodio, l’altra notte, con alcuni danni provocati al portone di un condominio in pieno centro. Purtroppo non sarebbe il primo episodio, più volte è andata in escandescenze in strada provocando apprensione nei confronti dei cittadini che si chiedono cosa si possa fare per fermarla. 

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (7 gennaio 2017)