Accogliamo con favore la pronuncia con cui i giudici del Tar hanno annullato l’autorizzazione a realizzare l’impianto di allevamento delle cozze, ma teniamo alta la guardia sulla tutela del mare e della costa. Si esprime in questi termini il circolo di Legambiente “Pisco Montano”, in prima linea nella battaglia contro l’impianto di mitilicoltura. Nella giornata di martedì il Tar ha accolto il ricorso presentato dai consorzi Porto Badino e Marina di Terracina che avevano impugnato l’autorizzazione rilasciata dalla Regione all’incirca un anno fa alla società campana “Mitilflegrea”. «Ci conforta che per questioni di tutela dell’economia turistica ‘privata’ - fa sapere il circolo - si sia intanto proceduto all’annullamento di un’infelice autorizzazione, per giunta di occupazione anticipata delle acque. Questo ci fa ben sperare per una conclusione finale positiva anche a fronte delle nostre istanze». Legambiente ha infatti sostenuto insieme al Comune di Terracina un’altra iniziativa legale, sempre davanti al Tar, per cui era stata chiesta la sospensiva dell’autorizzazione. Istanza, questa, rigettata dai giudici amministrativi. «Teniamo sempre alta la guardia sul nostro mare mentre impariamo a conoscerlo e tutelarlo sempre di più».