Per il maggiore Fernando Di Crescenzo è stata l’ultima festa di San Sebastiano, il patrono dei vigili urbani, al comando della polizia locale di Terracina. Andrà via per una serie di motivi. Primo tra tutti, l’impossibilità di tenere testa ai mille impegni a cui la polizia locale deve rispondere con un organico che definirlo esiguo è poco. Appena 23 unità, di cui 11 titolari di permesso per la legge 104, 12 hanno certificazione medica. «Un dato questo che sembra crescere di anno in anno» ha aggiunto il maggiore.  Nel corso della cerimonia Di Crescenzo ha snocciolato i numeri di un anno di attività. Un bilancio che restituisce la fotografia dell’impegno di un organico che, pur ridotto all’osso, ha portato a casa risultati «anche oltre gli obiettivi assegnati dal governo locale». E non saranno gli oltre 6mila verbali redatti durante i controlli su strada o le 250 attività commerciali controllate (riscontrando un gran numero di infrazioni) a fare la differenza. No, nell’anno che si è appena chiuso la polizia locale dopo troppo tempo ha scoperchiato il pentolone dei “furbetti” degli alloggi Erp. Insieme a ufficio casa e Ater di Latina i vigili hanno messo nel mirino decine di alloggi.

Il servizio completo in edicola su Latina Oggi (21 gennaio 2017)